Sindacati uniti al Paladozza: “Prima il lavoro”

1 giu.- Migliaia di lavoratori e pensionati a riempire il PalaDozza per la manifestazione regionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil. All’indomani della firma dell’accordo nazionale su rappresentanza e rappresentatività sindacale, l’evento ha avuto il sapore di una festa per la ritrovata unità sindacale. Ad aprire la kermesse gli operai della Berco di Copparo che rischiano il posto di lavoro, le lavoratrici della Coop Nord-Est di Reggio Emilia, quelli del Policlinico di Modena, in rappresentanza di tutti i lavoratori pubblici e, infine, i pensionati. Presenti in massa anche le operaie de La Perla che hanno sventolato le bandiere rosse della Cgil dalla “curva”.

Dai segretari regionali, attacchi al populismo e ai “Vaffa” e un giudizio sul Governo: “E’ troppo debole“. Cisl e Cgil se la prendono poi in particolare con finanza, banche e super-manager, individuati come veri responsabili della crisi e come quelli che più ne stanno beneficiando. “E’ in corso una lotta tra la finanza e la manifattura”, ha dichiarato il segretario della Cgil Emilia Romagna, Vincenzo Colla.

Fischiato, invece, il vice segretario della Uil Giuliano Zignani quando dice: “Dal 2008 siamo stati in prima linea per difendere il lavoro”, tanto da essere costretto ad interrompersi. “Avete firmato gli accordi separati”, è l’eco della platea.

Applauditissimo Giorgio Graziani, segretario regionale della Cisl  quando se l’è presa con evasori e “furbetti”, chiedendo la “galera per i ladri” se non funzionano le battaglie culturali. Gli altri temi applauditi dalla platea sono stati quelli di una visione di un “Europa del lavoro e dei Popoli, non di finanza e super-manager”, l’unione sindacale e il contrasto alla violenza alle donne. Quando il segretario Colla ha ricordato la firma del Trattato di Istanbul è scattato l’applauso sincero e potente di tutta la sala.

L’accordo sulla rappresentanza è stato definito storico. Per Graziani darà modo di “Rilanciare la contrattazione con regole condivise che faremo rispettare anche ai padroni”. Per Colla “Dobbiamo sapere quanti sono gli iscritti, chi è rappresentativo e chi no. Altrimenti ai tavoli ci saranno i sindacati dei parenti”.

Appuntamento lanciato per il 22 Giugno a Roma, quando i tre sindacati saranno ancora uniti in piazza S.Giovanni per un appello al Governo: “Non c’è più tempo da aspettare. Lavoro è Democrazia”.

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