Siamo tutti pedoni

Tante orme colorate riempiranno piazza Maggiore giovedì 14 aprile dalle 10.30 per ricordare a tutti che “Siamo tutti pedoni” e anche chi guida un’auto o una moto tornerà prima o poi coi piedi per terra. Nella giungla d’asfalto, il pedone è l’ultimo anello della catena alimentare: ad animare il tentativo per evitare che si “estingua” saranno i bambini delle scuole Marsili, Don Milani, Padre Marella, Tambroni, Villa Torchi, Panzini, Saffi, Testoni-Fioravanti ed ex Dante Alighieri. L’iniziativa, partita da Bologna, coinvolge tutta Italia in una campagna che ha visto la partecipazione di nomi noti come quelli del calciatore Marco di Vaio, della fisica Margherita Hack, del comico Vito e delle vignette di Vauro, Diabolik, Pillinini, Zaniboni e molti altri che appariranno in un libretto informativo.

“Lavoriamo con i bambini per educare gli adulti”, ha sottolineato la presidente dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza dell’Emilia-Romagna, Emanuela Bergamini Vezzali. E’ recente il ricordo della morte di via Stalingrado di una ragazza ha perso la vita sulla strada investita da un’auto in corsa: a Bologna tragedie di questo tipo nel decennio 2000/2009 si sono ripetute 100 volte, 10 all’anno, e i feriti 3382.  Quasi sempre le vittime sono persone anziane, con più di 65 anni.

Il messaggio che vuole lanciare la campagna è che spesso in strada non si muore per caso o fatalità ma soprattutto per il mancato rispetto delle regole. Come ha ricordato anche il comandante della Polizia Municipale Carlo Di Palma “Se tutti rispettassero il Codice della strada non ci sarebbero incidenti” e la campagna si propone di sensibilizzare in particolare al rispetto dei limiti di velocità, un tema cruciale per l’incolumità dei pedoni. Una persona investita a 30 Km/h infatti ha il 90% di possibilità di sopravvivere, mentre se viene travolta ai 60 Km/h ha poche speranze.

In home la vignetta di Pillinini per la campagna

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