Sgombero dello studentato Taksim, 4 attivisti sul tetto

Bologna, 28 mag. – E’ ancora in corso lo sgombero dello Studentato studentato occupato Taksim di via Zanolini, a poca distanza da porta San Donato, iniziato questa mattina all’alba. All’interno dormivano alcune decine di attivisti del Collettivo Universitario Autonomo: quattro di loro sono saliti sul tetto per resistere allo sgombero. Diciassette ragazzi in tutto sono stati identificati.

Lo sgombero è iniziato intorno alle 6,30 e subito gli occupanti hanno diffuso la notizia sui social network: “#taksimsibarrica” è il tweet inviato a quell’ora.

Gli attivisti sul tetto sono una ragazza e tre ragazzi, hanno con loro un megafono, una bandiera, panini, ma anche telefoni e due computer portatili per aggiornare sulla loro situazione, acqua e ombrelli per ripararsi, prima dal sole, poi dalla pioggia battente. Sono riusciti, nelle prime fasi dello sgombero, a filmare lo sfondamento, da parte degli agenti, del cancello esterno.

Nella strada, chiusa da diversi mezzi di Polizia e Carabinieri, si è riunito un presidio di solidarietà composto da un centinaio di militanti dei collettivi Cua, Hobo, Laboratorio Crash, Social Log e a cui hanno partecipato diverse facce note del movimento, dal Tpo a Vag. I ragazzi di Eat The Reach hanno anche portato il pranzo a tutti i manifestanti. 

Momenti di tensione si sono registrati quando gli attivisti in presidio hanno cercato di impedire il passaggio di un furgone in uso agli operai impegnati nei lavori di muratura delle porte e delle finestre dello stabile. In precedenza, all’indirizzo di uno dei lavoratori erano partiti dal centro del presidio alcuni insulti: “Mercenario. Ti abbiamo visto in faccia”.

Quando, appena iniziata la pioggia, la polizia ha fatto uscire, a spintoni, i ragazzi identificati che erano rimasti nel cortile, è avvenuto un nuovo fronteggiamento con i manifestanti in presidio. Subito dopo gli agenti di polizia hanno buttato zaini, sacchi a pelo e valige degli occupanti sulla strada bagnata, sotto la pioggia battente.

Questa la testimonianza di un abitante della zona.

Lo studentato, di proprietà delle suore di San Giuseppe, è stato occupato lo scorso ottobre dal Cua. Lo scorso 20 maggio il tribunale del riesame ha accolto la richiesta del Pm Antonello Gustapane di sequestro preventivo dello stabile. La richiesta di sequestro era stata respinta ad aprile scorso dal Gip Letizio Magliaro. Da qui la scelta della Procura  di presentare ricorso al tribunale del riesame.

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