Sgomberata famiglia a S. Giovanni

Bologna, 3 apr. – Una famiglia di 2 adulti e 5 minori è stata sgomberata questa mattina a S. Giovanni in Persiceto. Abitavano in una casa Acer dal 2010, dopo uno sfratto in affitto da un privato. “Dopo il Comune ci ha proposto un alloggio di emergenza in via Caduti di Benedello, di 41 metri quadri”, racconta la madre. Secondo la donna, gli altri condomini “hanno fatto causa al Comune perché erano in troppi in una casa piccola” e, quando il Comune l’ha persa, ha proposto alla sua famiglia di spostarsi in un altro alloggio “più costoso e non molto più grande”, che lei ha rifiutato.

Da allora, racconta la donna, non hanno ricevuto più nessun aiuto dal Comune, neanche i buoni pasto, anche se sia lei che il compagno sono da mesi senza lavoro e i figli vanno a scuola (tutti a S.Giovanni, tranne la più grande che va alle superiori a Bologna).

Quando lo sfratto è diventato esecutivo, l’amministrazione comunale ha proposto alla donna di andare con i figli in una struttura pubblica ad Argelato – a 15 chilometri da San Giovanni – dove il padre può entrare solo per i pasti.

La donna ha rifiutato e insieme agli attivisti di Asia Usb stamattina ha provato a chiedere una proroga di 15 giorni, il tempo per organizzare il trasloco in un alloggio proposto dagli attivisti, nello stabile occupato in via Irnerio a Bologna.

Ma l’amministrazione comunale non lo ha concesso. Il sindaco Renato Mazzuca spiega che la famiglia è seguiti dai servizi del Comune dal 2008,  “con un certo investimento di soldi e professionalità”. “L’alternativa c’era e l’hanno rifiutata perché avrebbe significato assumersi la responsabilità di una parte dell’affitto” dice Mazzucca, secondo cui manca l’impegno da parte della famiglia nel cercare di superare i problemi nella ricerca di soluzioni Tra le altre cose ci sarebbero anche problemi passati di convivenza con il vicinato.

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