Serretti indagato anche per concussione sessuale

Bologna, 19 dic. – Continua l’inchiesta su Alessandro Serretti, docente della scuola di specializzazione di Psichiatria di Bologna indagato per la violazione di reati sugli stupefacenti. A seguito dell’esposto, la Procura ha aperto un’inchiesta affidata al pm Rossella Poggioli che ha firmato un decreto di perquisizione. Il docente ha ricevuto un avviso di garanzia. Ora, oltre alla cessione di stupefacenti, al docente sono contestati anche la concussione sessuale e l’induzione indebita a dare o a promettere utilità. Per quanto riguarda la concussione non sono emersi comportamenti costrittivi in senso proprio, ma avances, relazioni personali affettuose e una circostanza, raccontata da testimoni, nella quale il professore è apparso spogliato, probabilmente dopo un rapporto.

Le indagini sul professore si erano aperte dopo che un gruppo di 25 specializzandi aveva firmato un esposto segnalando alcuni suoi comportamenti: presunti favoritismi per una ristretta “cerchia” di allievi per pubblicazioni scientifiche prestigiose o per turni di lavoro più agevoli, incontri in cui avrebbe stimolato il consumo di sostanze stupefacenti, relazioni affettuose con alcune studentesse che avrebbero goduto di un trattamento privilegiato.

Per quanto riguarda la droga sembrano esserci già le prime conferme, persone che avrebbero detto di aver ricevuto stupefacenti dal professore. Martedì sono stati perquisiti la casa e gli studi professionali che utilizza il docente, attualmente in ferie. Ma l’inchiesta del pm Poggioli procede e sembra avviarsi alla conclusione: sono stati sentiti tutti gli specializzandi che hanno firmato l’esposto e dai racconti è emersa una sostanziale conferma dei comportamenti già segnalati.
Su richiesta della difesa di Serretti sono stati sentiti anche due stretti collaboratori del docente, i quali hanno escluso che i fatti contestati – la concussione sessuale e l’induzione indebita a dare o promettere utilità – si siano verificati e hanno detto di non aver mai assistito all’offerta di stupefacenti. E’ probabile che Serretti venga interrogato, ma l’impressione è che prima si voglia attendere l’esito dell’esame sugli stupefacenti.

Attualmente il docente ha chiesto all’università un anno di “alternanza per periodi di ricerca”, una sorta di anno sabbatico. La richiesta verrà vagliata dall’azienda ospedaliera, dal dipartimento di Scienze biomedicali e neuromotorie e infine la decisione sarà presa dal rettore Ivano Dionigi, che aveva già commentato duramente i fatti: “Se anche un decimo di quanto viene scritto è vero, sarebbe gravissimo. Attendo l’esito delle indagini da parte della magistratura”.

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