La notte di Marassi

Giovani disagiati? Ultras fascisti? Nazionalisti? Normali delinquenti?  Chi erano le persone che hanno messo a ferro e fuoco Genova durante la partita della Nazionale Italiana con la Serbia allo stadio di Marassi?

Secondo Dragan Petrovic, corrispondente da Belgrado per Popolare Network, c’è un’unica regia dietro le violenze di ieri a Genova e di domenica scorsa nella capitale serba durante lo svolgimento del Gay Pride. Non ci sarebbe il disagio sociale alla base della violenza, secondo Petrovic, ma un’alleanza tra forze di estrema destra, gruppi di ultras da stadio, criminalità organizzata e forze politiche dell’opposizione. Lo scopo di questa unione sarebbe uno solo: mettere in cattiva luce la Serbia nella vetrina internazionale e bloccare il processo di transizione alla democrazia. Proprio nel momento in cui il segretario di stato americano, Hilary Clinton, si è complimentata con il governo serbo per gli sforzi fatti sulla strada di una democrazia compiuta, e l’Olanda dovrà esprimere un parere sulla candidatura serba all’ingresso nell’Unione Europea, le immagini di Belgrado e di Genova peserebbero come un macigno. Il progetto delle forze riunitesi nel dopo Milosevic, secondo Petrovic, è quello di bloccare le riforme democratiche della Serbia.

Ascolta Dragan Petrovic dragan-petrovic_sito

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