Sequestrati e rapinati foroteporter italiani in Libano

7 gen.- E’ durato un’ora il sequestro di 4 fotoreporter italiani in Libano nella giornata di domenica 6 gennaio. Bloccati assieme alla scorta di due mezzi dell’Unfil (la forza di interposizione dell’Onu) che li stava accompagnando i fotoreporter sono stati bloccati e rapinati da libanesi in un’area Hezbollah, nel Libano del sud, al confine con Israele. Sono i bolognesi Mario Rebeschini e Rossella Santosuosso, la collega di Radio Popolare Elisa Murgese e Gianfranco Salvatori de Il Piacenza.it

Del fatto ha scritto su Facebook lo stesso Rebeschini, che è anche presidente dell’Airf, l’Associazione italiana fotoreporter. “Senza tanti complimenti i militari, l’ufficiale di scorta e i giornalisti sono stati fatti scendere dai camion e rapinati di cellulari, registratori e macchine fotografiche. Dopo oltre un’ora di sequestro e l’arrivo di una pattuglia della Laf, le forze armate libanesi, ben “ripuliti”, siamo stati tutti rilasciati e rientrati nella base di Shama senza un graffio”.
Il fotoreporter ha aggiunto che “il generale di brigata Antonio Bettelli responsabile del settore ovest della missione di pace Uinfil (e comndante della Brigata aeromobile Friuli a Bologna) ha affermato che -Questo gesto offende tutti i libanesi perché se offende militari e giornalisti, che sono qui per Unifil, offende tutti loro perché si sottraggono a una opportunità di sviluppo che gli proviene dalla missione di pace- ”.

Chawki Senouci di Radio Popolare ha intervistato Elisa Murgese per la trasmissione di Radio Popolare “Esteri”, la giornalista spiega che ci sono buone possibilità che lei e i colleghi rientrino in possesso dell’attrezzatura.

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