Sepiatone: “Siamo tornati”. L’intervista a Maps

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22 nov. – Oggi esce per Interbang Records il terzo disco di una band molto particolare: gli elementi che la compongono sono due, le città in cui opera tre, su due continenti. Stiamo parlando di Echoes On dei Sepiatone, terzo capitolo di una trilogia iniziata nel 2001 con il debutto In Sepiatone e proseguita nel 2005 con Darksummer. Per saperne di più abbiamo chiamato Marta Collica (catanese) a Berlino (dove risiede), mentre forse l’altro membro Hugo Race ci ascoltava in streaming da Melbourne. Abbiamo immediatamente chiesto a Marta delle spiegazioni sulla frase che compare sulla pagina Facebook della band, per cui quest’album segna la fine della trilogia succitata, ma anche la compiutezza della collaborazione tra i due musicisti.

“Non l’ho scritta io, quella cosa” ci ha detto subito ridendo Marta, che poi ci ha raccontato come si lavora a distanza (temporale e spaziale) su un disco che, nonostante le premesse, suona coeso e coerente, sebbene i suoi riferimenti siano tanti, “come è tanta e varia è la musica che ci scambiamo io e Hugo”, ha confermato la nostra ospite. Non ci siamo limitati alla musica: nell’intervista indaghiamo a fondo sulla copertina, rassicurante e inquietante insieme, un dipinto creato dall’artista Giuliano Sale mentre ascoltava l’album che, lo ricordiamo, è disco della settimana di Maps.

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