Scuola: una serata coi fiocchi


Un nostro amico, anche lui uomo di scuola, accompagna la moglie maestra mezz’ora prima dell’inizio ed entra nella sala del cinema Perla, 490 posti a sedere.
“Questi sono pazzi! Stavolta hanno preso una cantonata…”
Un’ora dopo le luci si abbassavano su una sala strapiena di genitori, bambine, bambini e insegnanti e iniziava la proiezione de “Una scuola con i Fiocchi”, il racconto dei giorni (e delle notti) delle grandi battaglie contro la legge Gelmini nelle strade e nelle scuole di Bologna. C’è chi si riconosce, c’è chi vede la sua scuola, chi non si vede ma è come se ci fosse. E’ la mezz’ora dell’orgoglio…
Quando le luci si riaccendono, è il momento della fuga dei bambini, che corrono nell’atrio dove li aspettano la maestra Patrizia, narratori e animatori.
In sala papà Angelo, che non deve far vedere che si è commosso, presenta Luigi Guerra, il preside della facoltà di Scienze della Formazione, che tiene la scena in modo straordinario presentando la miseria della “pedagogia” gelminiana.
La maestra Fiorella, a nome dell’assemblea delle scuole, presenta le prossime tappe della battaglia per la difesa della scuola pubblica, illustra i modelli di riconferma del tempo pieno e del modulo con le compresenze, da contrapporre alla legge che taglia compresenze e tempo scuola, e, in chiusura, annuncia anche la prossima iniziativa a cielo aperto: il 14 febbraio in piazza Maggiore davanti a genitori, insegnanti e bambini partirà ufficialmente il camper itinerante che accompagnerà, nei suoi viaggi nelle strade di Bologna e provincia, la campagna delle iscrizioni. Il messaggio dell’assemblea è chiaro: ce la possiamo ancora fare, noi andremo avanti.
Poi si parla di voti e l’attrice Elena Guidotti legge “Qualcuno mette i voti”, il monologo di Mario Ambel, dando la possibilità al professor Guerra di tenere una requisitoria contro la reintroduzione dei voti in decimi in pagella. Seguono poi domande dal pubblico e quindi Guerra può toccare aspetti specifici soffermandosi non solo sulla difesa dell’esistente ma anche sui nodi critici del mondo della scuola, che avrebbe bisogno di cambiamenti, se pur nel senso diametralmente opposto a quello dei tagli e della riduzione del tempo scuola.


Quando la serata si conclude, nei corridoi, tra la richiesta di un chiarimento, i complimenti a Stefano Mazza che ha realizzato il video e le consultazioni sul dove e il quando della prossima riunione del gruppo di lavoro, corrono gli sguardi complici di quelle e quelli che sono “in pista” fin dai primi giorni di settembre e avevano proprio bisogno di una bella carica. E la carica è arrivata.
“Oh, certo che non ne abbiamo sbagliata una…” si mormora qua e là.

di Mirco Pieralisi

nella fotogallery di Paolo Righi/Meridiana Immagini: la preparazione e l’occupazione delle scuole elementari XXI Aprile del 25/09/08, e le manifestazioni delle settimane successive.

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