Scuola, fondi e supplenti a rischio

24 giu. – Niente fondi e supplenti per il prossimo anno scolastico. E’ questo il quadro delineato da Flc-Cgil, Cisl scuola, Snals e Gilda, che ieri hanno incontrato i presidi e il viceprefetto Raffaele Ricciardi.

Rispetto ai crediti nei confronti dello Stato accumulati dalle scuole (14 milioni di euro, con una media di 118.000  euro a istituto) non c’è al momento nessuna soluzione. A questo si aggiungono i costi fiscali, il dimezzamento del fondo delle supplenze e l’azzeramento dei costi per il funzionamento delle scuole. Se la situazione non migliorerà i consigli di istituo non potranno fare bilanci, di conseguenza si richia il commissariamento.

Sempre più grave resta anche il problema delle supplenze. Non ci saranno, infatti, più ore a disposizione e saranno tanti gli incastri di orario a causa di 600 persone in meno tra insegnanti e personale ausiliario.

L’organico complessivo resta, dunque, insufficiente con 450 docenti e non docenti in meno a fronte di un aumento della popolazione scolastica di 3.000 unità. Così si prevede che circa 500 famiglie in città resteranno senza scuola dell’infanzia e che interi istituti rischierebbero di non avere più vigilanza.

Le quattro sigle sindacali avvertono che in queste condizioni “non sarà più possibile garantire i 205 giorni di lezione effettivi previsti dalla legge e non si potrà che procedere con esposti alla Procura per tutelare il diritto allo studio nelle scuole“.

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