VIDEO Scrivono “Mai più Cie” e vengono caricati


Bologna, 18 dic. – Violente cariche davanti al Cie di Bologna nel corso della manifestazione indetta da Tpo, Làbas, Vag61 e altre realtà contro la riapertura del centro di identificazione ed espulsione. Circa 250 gli attivisti presenti.

Quando, poco dopo le 18, si sono avvicinati al muro dell’ex caserma Chiarini per tracciarvi la scritta “Mai più Cie”, è partita una carica da parte del reparto mobile della polizia. Poi altre cariche per allontare i manifestanti dal muro del centro di identificazione e espulsione di Bologna, attualmente vuoto ma in odore di riapertura.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Da parte dei manifestanti sono volati petardi. Il traffico su via Mattei è stato interrotto.

Ascolta la prima corrispondenza da via Mattei di Giovanni Stinco.

Il secondo aggiornamento in diretta.

Una dura critica alla gestione della piazza da parte delle forze dell’ordine durante la manifestazione è arrivata dalla consigliera comunale e capogruppo di Sel Cathy Latorre, presente al corteo.

Secondo la ricostruzione della Questura non è stata una carica, ma “un breve contatto”, partito quando le Forze dell’ordine si sono avvicinate ai manifestanti per dir loro di allontanarsi. La scritta sul muro, spiegano dalla Questura, era gia’ stata fatta e ne sono state fatte altre dopo: ciò che temeva la Polizia era una ‘invasione’ della struttura di via Mattei, come qualcuno aveva ventilato, dicono sempre dalla Questura.
Il reparto si è avvicinato ai manifestanti “con calma, senza correre, invitandoli ad allontanarli per il timore di eventuali scavalcamenti. E a quel punto c’è stato il contatto, ma non la carica”. Tra le forze dell’ordine sono 8 i feriti, di cui 3 in ospedale: uno di questi ha una “grave ustione a una gamba”. Un manifestante si è invece fratturato la mano perché colpito dalle manganellate, un altro ha riportato una ferita alla testa, altri tre hanno ematomi e lievi ferite in varie parti del corpo.

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