Sciopero dipendenti comunali: le Rdb invadono il Comune

29 nov. – Duecento dipendenti comunali che hanno aderito allo sciopero convocato dal sindacato di base Rdb sono entrati a Palazzo d’Accursio per chiedere un incontro al commissario Anna Maria Cancellieri. I lavoratori sono saliti al primo piano nella sala Rossa.

Lo sciopero dei dipendenti comunali è stato convocato contro le ipotesi di tagli che si abbatterebbero in particolare sui servizi educativi e culturali. I lavoratori si sono ritrovati alle 9 in piazza Maggiore con bandiere, fischietti e tamburelli e hanno deciso poi di entrare a palazzo d’Accursio. Tra gli slogan gridati, “Cancellieri tagli ai dirigenti, non ai dipendenti”. Diversi gli striscioni: “Giù le mani dai nidi” e “I bambini non sono bagagli, Cancellieri niente tagli”, oltre a vignette in cui il commissario è raffigurato con in mano un’accetta.

Inizialmente ai manifestanti è stato proposto di incontrare il subcommissario Raffaele Ricciardi, ma dopo il loro rifiuto e un paio d’ore di attesa hanno ottenuto un confronto direttamente con il commissario Cancellieri. All’incontro erano presenti anche Ricciardi, il capo di gabinetto Berardino Cocchianella e la dirigente comunale Annarita Iannucci. “Non è ancora stato deciso nulla, oggi stanno partendo le convocazioni per incontrare i sindacati venerdì. Siete stati male informati” ha detto il commissario ai lavoratori delle RdB. Ha ammesso comunque che i tagli esistono e dovrebbero ammontare a 47 milioni, ma ha aggiunto che bisogna attendere gli emendamenti alla Finanziaria per capire come influiranno sul Comune di Bologna.

Uno dei punti più accessi della discussione con il sidacato di base la Cancellieri ha dichiarato che non accetta che si parli di licenziamenti per i contratti a tempo determinato che non verranno rinnovati. In risposta Massimo Betti, responsabile bolognese Rdb ha dichiarato che  “Un contratto non rinnovato vuole comunque dire che un precario non avrà più lavoro”.

Alla fine la Cancellieri ha dato alle RdB un appuntamento per il 3 dicembre per un tavolo unitario insieme alle altre sigle sindacali. Una novità rispetto al solito, che vede al tavolo di contrattazione solo i tre sindacati confederali. sindacati. Secondo le prime stime del Comune, lo sciopero ha riguardato l’8% degli uffici, il 37% tra nidi e materne. Per il sindacato di base l’adesione è stata del 60% e 85% tra i dipendenti dei nidi.

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