“Saremo terremotati per sempre”: Fragil Vida live a Maps

fragil vida

29 apr. – “Eravamo proprio sull’epicentro“: sì, l’ultimo disco dei Fragil Vida ha anche a che fare con le scosse sismiche di quasi due anni fa, anche se non sembrerebbe, quanto meno dal titolo. La chiacchierata con i due membri della band che ci sono venuti a trovare prima del concerto al Barazzo Live del 16 aprile, David Merighi e Gianluca Galletti, in effetti è partita proprio da Papà ha detto che la vostra musica è schifosa. Così è intitolata l’ultima fatica della band che mischia musica e teatro e la scelta, ben spiegata nella prima parte dell’intervista qua sotto, denota ancora una volta lo spirito dei musicisti che abbiamo imparato a conoscere tempo fa, anche grazie a un altro showcase ospitato a Maps.

Ma il terremoto ha influito sul disco, sulle canzoni che lo compongono e sullo spirito: “Doveva uscire nei primi mesi del 2013, e invece è stato pubblicato un anno dopo”, ci hanno detto i nostri ospiti, che però non hanno voluto minimamente “affiliarsi” a certi sentimenti un po’ stereotipati che ruotano da sempre intorno al grave evento di due anni fa. “Saremo terremotati per sempre”, hanno detto i nostri ospiti, ma “andiamo avanti”, con uno spirito e un approccio alla musica (e probabilmente alla vita) davvero unico e brillante.

Il gruppo, che unisce musica e teatro in performance uniche nel loro genere, ha sfornato un disco molto più potente di prima, che è stato accolto diversamente a seconda di chi l’ha ascoltato. Nonostante sia un disco più diretto negli intenti, almeno, chi segue la band da tempo è rimasto spiazzato dalle nuove canzoni. Altri, invece, hanno apprezzato la vena rock più marcata dell’album uscito ai primi di marzo per La Fabbrica. Godetevi quindi l’intervista e le due canzoni: una ha a che fare con Vittorio Arrigoni, la cui notizia della scomparsa è arrivata proprio nel giorno di un live della band in città.

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