Sant’Agata Bolognese: assalto dei Casalesi ai carabinieri

1 set. – Cronaca di un assalto alla caserma dei Carabinieri: è avvenuto a Sant’Agata Bolognese, al confine con la provincia di Modena, domenica sera. A raccontarla, Cesario Picca, dalle pagine dell’Informazione di oggi.

Giorgio Simonetti, 22 anni, parente “di un affiliato al clan dei Casalesi“, viene arrestato dai Carbinieri per lesioni personali aggravate, minacce, violenza e resistenza per aver colpito più volte, con estrema violenza, un uomo senegalese senza alcun motivo, all’interno di un bar. Mentre Simonetti era in caserma, una trentina di persone – parenti, amici – hanno circondato la caserma chiedendo che il giovane venisse liberato immediatamente. A quel punto sono intervenuti altri carabinieri da San Giovanni, Bologna e Borgo Panigale. Un episodio che ricorda quello che avviene nei territori controllati dai clan della camorra.

Nell’aprile del 2008 venne arrestato proprio a Sant’Agata Bolognese l’imprenditore edile napoletano Armando Abatiello, con legami di parentela con Raffaele Diana, considerato uno dei capi storici del clan dei Casalesi. L’accusa per lui e altre cinque persone è di aver organizzato un racket delle estorsioni nel settore delle costruzioni. Il radicamento della camorra nella zona del modenese risale all’arrivo (con obbligo di dimora) di Luigi Venosa, elemento di spicco del cartello di Casal di Principe.

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