Sanità. La Regione trova 220 milioni e assume mille precari

Bologna, 3 nov. – Duecentoventi milioni in più: è questa la cifra aggiuntiva, rispetto al 2013, su cui può contare l’Emilia-Romagna per completare e attuare la programmazione sanitaria regionale 2014. Una cifra resa possibile grazie alla conferma della stabilità dell’equilibrio economico-finanziario e all’efficienza nella gestione delle risorse. E’ quanto deciso dalla Giunta regionale. La quota, prevista dal patto per la salute 2014-2016 e dall’accordo fra le Regioni del 5 agosto scorso per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2014, include anche le risorse stimate da Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per le singole Regioni per la farmaceutica ospedaliera 2013 (pay back).

Per il 2014 le risorse in più (circa 180 milioni di euro dall’incremento del Fondo sanitario nazionale e 42,5 milioni dal pay back) consentiranno all’Emilia-Romagna di consolidare e stabilizzare personale sanitario e tecnico, investire nell’ammodernamento e manutenzione del patrimonio strutturale e tecnologico, migliorare i tempi d’attesa. Le risorse disponibili verranno destinate alle Aziende sanitarie e alle Aziende ospedaliere per finanziare progetti già previsti dai piani aziendali. Si tratta di investimenti per migliorare la sicurezza e l’accoglienza, ammodernare gli edifici e le attrezzature tecnologiche. Per quanto riguarda il personale, già a partire dal mese di novembre le aziende sanitarie potranno procedere alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in tempo indeterminato per un totale di circa mille posti. La stabilizzazione riguarderà il personale del ruolo sanitario e tecnico destinato all’assistenza diretta alle persone. E’ inoltre intenzione avviare una ricognizione dei rapporti di lavoro atipico del personale di assistenza per superare gradualmente le forme di precariato attualmente esistenti nella sanità regionale. (ANSA).

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.