Sanità. Ecco i nuovi manager. Obiettivo ridurre i tempi d’attesa

Bologna – Nuovi direttori generali per le Aziende del Servizio sanitario regionale. La Giunta regionale ha adottato oggi le delibere di designazione dei quattordici manager (cinque le donne) che guideranno per i prossimi cinque anni le Ausl e le Aziende ospedaliere del sistema sanitario regionale.  I nomi su Bologna sono quelli di Chiara Gibertoni, che guiderà l’Azienda Usl, Mario Cavalli che sarà a capo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola-Malpighi e Francesco Ripa di Meana, che dirigerà l’Istituto Ortopedici Rizzoli.

“La scelta dei nuovi direttori generali è uno dei traguardi che avevo indicato nei primi 100 giorni di governo – spiega il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini – Ogni nuovo direttore è stato scelto in un rapporto di dialogo aperto con istituzioni locali e rappresentanze territoriali. Aver raggiunto questo risultato in anticipo lavorando bene, rapidamente, premiando competenze con una giusta dose di rinnovamento, è un ottimo presupposto per il futuro del Servizio sanitario di questa regione, ovvero per migliorare sempre più le risposte ai bisogni di salute come ci chiedono i cittadini”.

“Abbiamo tenuto conto – dice l’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi – delle qualità professionali e della conoscenza delle realtà aziendali e dei territori. I nuovi direttori non resteranno in carica più di due mandati ed è aumentata significativamente la presenza di donne sul totale”.

Sul versante dell’assistenza, tra gli obiettivi di mandato dei nuovi direttori generali vi è “il miglioramento sensibile delle modalità di accesso per i cittadini a visite ed esami specialistici, riducendo considerevolmente i tempi di attesa”, sostiene l’assessore. Mentre per quanto riguarda l’ambito amministrativo e organizzativo, Venturi ricorda che “prima di procedere con la razionalizzazione dei servizi assistenziali, le Aziende dovranno migliorare l’efficienza gestionale, ovvero procedere a una riorganizzazione dei settori amministrativi, accorpando e centralizzando tutti gli ambiti per i quali è possibile un’integrazione tra realtà aziendali dello stesso territorio”.

Questi i nuovi direttori generali designati: a Piacenza Luca Baldino (Azienda Usl); a Parma Elena Saccenti (Azienda Usl) e Massimo Fabi (Azienda Ospedaliero-Universitaria); a Reggio Emilia Fausto Nicolini (Azienda Usl) e Antonella Messori (Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova); a Modena Massimo Annicchiarico (Azienda Usl) e Ivan Trenti (Azienda Ospedaliero-Universitaria); a Bologna Chiara Gibertoni (Azienda Usl), Mario Cavalli (Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola-Malpighi) e Francesco Ripa di Meana (Istituti Ortopedici Rizzoli); a Ferrara Paola Bardasi (Azienda Usl) e Tiziano Carradori (Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Anna); a Imola Maria Lazzarato (Azienda Usl) e in Romagna Marcello Tonini (Azienda Usl della Romagna). I curriculum dei 14 manager.

Dopo aver acquisito il parere della Commissione Bilancio, affari generali e istituzionali dell’Assemblea legislativa regionale, verranno nominati anche il nuovo direttore generale della Direzione Sanità e politiche sociali e il direttore dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale: i nomi proposti dalla Giunta per i due incarichi sono rispettivamente quelli di Kyriakoula Petropulacos e di Maria Isa Moro.

Le reazioni della politica.

“Non possiamo che essere soddisfatti di questa scelta della Regione” ha detto il sindaco di Bologna, Virginio Merola. “Credo che la sanità bolognese abbia espresso capacità e competenze, non solo per l’Ausl di Bologna ma anche per il resto della regione. Non possiamo che essere soddisfatti di questa scelta della Regione”.

Per il capogruppo della Lega Nord in Regione Alan Fabbri l’assessore alla sanità Venturi, “legittimando i premi a pioggia, e avvantaggiandosene pure lui, è partito col piede sbagliato”, quindi ora il leghista si augura che “i direttori generali dimostrino invece, da subito, di volersi impegnare concretamente per garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute”.

Giulia Gibertoni, capogruppo M5s in Regione, attacca le nomine dei 14 dirigenti delle Aziende sanitarie ufficializzate ieri dalla giunta regionale: sono i “soliti nomi che si scambiano città e poltrone”, “pedine che la politica si diverte a spostare da una casella all’altra semplicemente per obbedire al paradigma gattopardesco del ‘cambiare tutto affinché nulla cambi”. Secondo Gibertoni le nomine di Bonaccini “tutto fanno pensare tranne che a un reale rinnovamento ai vertici della sanità regionale. I dirigenti nominati, infatti, come avevamo ampiamente previsto sono i soliti volti noti- spiega la capogruppo in una nota- professionisti che da anni vengono utilizzati come pedine di un gioco perverso”.

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