San Lazzaro modello per la bonifica dell’amianto

30 mag.- Legambiente con l’AEA, Associazione Esposti Amianto, ha inviato una lettera a tutti i sindaci dei comuni dell’Emilia-Romagna: l’invito è a far partire in tempi brevi un censimento puntuale della presenza di amianto in Emilia-Romagna.
Una ricerca del CNR di qualche anno fa stimava in 2,5 miliardi di mq la superficie di laminati in amianto presenti in Italia, accumulati nei 40 anni precedenti la legge del ’92, pietra miliare della regolamentazione per il trattamento e la bonifica. Oggi Legambiente stima, pur approssimativamente, che la presenza di amianto nella sola provincia di Bologna e senza contare il territorio comunale possa arrivare a 8 milioni di metri quadri.
Il modello di riferimento per l’iniziativa è il censimento realizzato a S.Lazzaro di Savena utilizzando il metodo dell’auto-notifica: ogni cittadino che “ospiti” tra le sue proprietà dell’amianto ha l’obbligo di segnalarne al Comune la presenza.
Sono stati così “scovati” 108 000 mq di superfici amiantose ed si è potuta iniziare in tempi brevissimi la bonifica di terreni ed edifici: in un anno soltanto, già un quarto di tutto l’amianto rilevato dal censimento è stato ritirato e bonificato. E anche se negli ultimi tempi il trend è stato rallentato dalla crisi, il sindaco di S.Lazzaro ha potuto recentemente annunciare la fine dell’attività di bonifica entro 10 anni.

L’Unione Europea ha fissato nel 2028 il limite massimo per la bonifica del cemento-amianto in terreni, fabbricati, edifici e attrezzi. L’Italia rischia, secondo Legambiente, di non arrivare al traguardo se permarranno i ritmi attuali, ma soprattutto se si continuerà a sottovalutare la questione come fatto in questi anni.
Ci aveva provato, poco prima della scadenza del governo Monti, l’ex ministro della salute Renato Balduzzi, varando un Piano nazionale amianto in cui si auspicava una deroga al Patto di Stabilità dei Comuni per la bonifica. Ma mancano ancora leggi, decreti e regolamente attuativi. In attesa di vedere come si muoverà il nuovo ministro Beatrice Lorenzin, Legambiente annuncia che si sta attivando per un’audizione presso la commissione Parlamentare Ambiente, presieduta dal noto ambientalista Ermete Realacci.

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