San Benedetto ricorda la tragedia di due anni fa

Un luogo della memoria a 10 metri da dove sorgeva la palazzina crollata nello scoppio del 23 dicembre 2006. Questa mattina il sindaco di Monterenzio Giuseppe Venturi ha inaugurato la piazza, il monumento e la fontana dedicate alle 5 vittime e finanziate da Hera, la società imputata per gravi omissioni nella manutenzione della rete del gas e per la poca tempestività dei soccorsi. 300.000 euro pagati dall’azienda, che si aggiungono ai 350.000 stanziati dalla Protezione civile e che  rimarranno a San Benedetto. Questi ultimi saranno impiegati per rimediare ai dissesti idrogeologici, frane e smottamenti, che furono all’origine della rottura della conduttura. A due anni di distanza i lavori di Hera sulla condotta a media pressione per mettere in sicurezza il centro abitato non sono terminati. Secondo Venturi ci vorranno ancora due mesi, lo stesso lavoro è stato avviato anche nelle frazioni di Savazza e Ca’ di Bazzone. Hera ha speso finora 3 milioni di euro per spostare la rete a media pressione distante dalle abitazioni, realizzando tre cabine a gas.

I familiari di Enzo Menetti hanno deciso di utilizzare parte dei risarcimenti per acquistare un’ambulanza per la Pubblica assistenza di Monterenzio, di cui l’uomo era volontario.

La settimana scorsa la Procura ha emesso gli avvisi di fine indagine stralciando otto indagati e aggiungendone tre. Le persone che con ogni probabilità saranno rinviate a giudizio saranno quindici: si tratta di dirigenti, tecnici e responsabili del pronto intervento di Hera e del precedente gestore Seabo.

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