Ryanair, al Marconi è subito boom per i voli low cost


La compagnia irlandese sbarcata a Bologna lo scorso 23 ottobre è partita a razzo: ventimila viaggiatori in un mese, con un coefficiente effettivo di riempimento degli aerei del 74% (si arriva all’84% se si prendono in considerazione i biglietti venduti). Lasciata Forlì, Ryanair ha puntato sul capoluogo emiliano, contribuendo non poco a contenere l’emoraggia di passeggeri che dall’estate aveva assottigliato il traffico sul Marconi, arrivato a perdere dopo l’estate fino al 13% di passeggeri.

Con l’arrivo di Ryanair è iniziata la risalita: novembre chiude con un – 3,5% : in tempi di vacche magre per il trasporto aereo e con Alitalia nel caos a farla da padrone è il traffico low cost che ha fatto registrare un’impennata del 78,7%. In generale, l’Aeroporto di Bologna nei primi 11 mesi dell’anno ha perso il 3,2% dei passeggeri. “Contiamo di chiudere con una flessione tra il 3 e il 4%”, annuncia Armando Brunini, direttore generale del Marconi, che prevede, invece, di concludere il 2009 con un saldo positivo, ancora una volta grazie ai vettori a basso costo.

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