Ronin: Adagio Furioso dal vivo

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8 dic. – “Veniamo talmente spesso a Maps che due dei nuovi componenti li conoscete già“: con queste parole Bruno Dorella, la scorsa settimana, ha fatto conoscere agli ascoltatori i nuovi membri dei Ronin. La band era a Bologna per una tappa del tour di presentazione di Adagio Furioso, il nuovo album che vede un organico completamente cambiato rispetto al precedente Fenice. Insieme a Dorella, infatti, ci sono Matteo Sideri (batteria), Diego Pasini (basso) e Cristian Naldi (chitarra). Il titolo esplicita le due anime della band: un’apparenza calma e una furia che ribolle appena sotto la superficie, un mondo di contrasti che i Ronin hanno sempre sfruttato, giocando su una dimensione o sull’altra a seconda del brano, del disco, del contesto. Nei nostri studi hanno suonato tre brani nuovi (“Ravenna”, “Gilgamesh” e “Catfish”) con un assetto più quieto del normale, ma che verrà comunque riproposto in alcune date del tour.

Dorella ci ha parlato di alcuni spunti di Fenice che sono stati sviluppati nel nuovo album, in particolare dei richiami alla musica medievale, sebbene l’unione di questo tipo di musica agli Iron Maiden (da sempre un riferimento neanche troppo nascosto della band) “rischia di portare al power metal”. Ma non solo di Adagio Furioso abbiamo parlato: quando musicisti così abili e preparati vengono a trovarci, le chiacchiere sgorgano facilmente. Siamo quindi finiti a parlare anche di colonne sonore: “Abbiamo curato la colonna sonora di Il terzo tempo, fatto qualche intervento su Match, girato a New York, grazie a Emma Tricca, che aveva partecipato a Fenice, e anche un pezzo in Tutto parla di te, di Alina Marazzi”. Un lavoro che continua e che pare piaccia molto ai nostri ospiti, che hanno criteri molto precisi per lavorare al commento delle pellicole. Scopritelo, insieme alle “colonne sonore dell’isola deserta” scelte dai Ronin: tutto nell’intervista qua sotto.

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