Rifiuti porta a porta. Nuovi controlli e sanzioni più alte

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Bologna, 20 gen. – Il Comune di Bologna ha deciso di passare alle maniere forti contro chi non fa, o fa male, la raccolta differenziata. La ricetta di Palazzo d’Accursio prevede controlli speciali e sanzioni che arrivano fino a 250 euro. Dall’inizio di gennaio, le Guardie Ecologiche Volontarie insieme ai tecnici di Hera stanno battendo in lungo e in largo le strade del centro storico che fanno parte del quartiere San Vitale, alla ricerca di chi abbandona rifiuti indifferenziati in strada. In quella zona della città, dallo scorso novembre, è entrato in vigore un sistema di raccolta dei rifiuti misto che ha portato alla rimozione dei cassonetti dei cassonetti, sostituiti con delle mini isole ecologiche interrate. Nello spicchio Nord Est del centro storico umido e vetro vengono conferiti nelle mini isole, mentre carta, plastica e indifferenziato vengono raccolti con il porta a porta.

Proprio quest’ultimo tipo di rifiuto, l’indifferenziato, è al centro dei controlli speciali. Alcune persone, forse ostinatamente restie alla raccolta differenziata, con la sparizione dei cassonetti dell’indifferenziato non si sono adeguate alla nuova modalità di raccolta e continuano a buttare i rifiuti tutti insieme. Dal 6 gennaio scorso, quando sono iniziati i controlli speciali di Gev e Hera, sono stati oltre 300 i sacchi di indifferenziato abbandonati in strada, raccolti e controllati.

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“Si tratta di sacchi grandi, da 70 litri, con dentro rifiuti non differenziati o anche sacchetti piccoli di rifiuti organici” spiega Roberto Merli, delle Gev, ai nostri microfoni. Questi sacchi, quando vengono individuati dagli operatori di Hera addetti al servizio di raccolta notturno, vengono lasciati sul posto. Il giorno seguente, gli operatori di Hera insieme alle Gev vanno sul posto, marchiano i sacchi, li raccolgono, e li portano all’inceneritore del Frullo. “Qui ci hanno dato una stanza- spiega Merli- in cui li apriamo e cerchiamo di individuare il proprietario dei rifiuti”. Spesso non è facile risalire al trasgressore: solo nel 15% dei casi si riesce ad individuarlo, spiega Merli. Soprattutto, se si tratta di sacchetti di indifferenziato domestico. E’ per questo, spiega Merli, che circa il 70% delle oltre 50 sanzioni elevate, del’importo di 250 euro, è a carico di esercizio commerciali.

La sanzione è pesante– ammette Merli-, ma si tratta di esercizi commerciali che hanno avuto tutti una visita da parte di Hera e hanno concordato modalità di ritiro che sono diverse da quelle previste per i singoli cittadini. Cioè, mentre i singoli cittadini hanno la raccolta dell’indifferenziato al lunedì sera, gli esercizi possono aver concordato il ritiro anche sette volte la settimana, tutti i giorni. Quindi, sulla pubblica piazza, non dovremmo trovare niente”.

Oltre ai controlli speciali, continua il normale lavoro ispettivo delle Gev, iniziato nel 2012. Al momento, sono oltre 2 mila le sanzioni (nel 2013 si era già a quota 1400) elevate per errori negli orari e nelle modalità di conferimento dei rifiuti, per un ammontare complessivo che supera i 100 mila euro.

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