Riders, Carta di Bologna: “Le piattaforme di food delivery non la rispettano”

Bologna durante la pioggia di lunedì scorso

Bologna, 31 ott. – Nelle ore in cui l’ondata di maltempo colpiva tutta l’Italia, Bologna compresa, i ciclofattorini hanno lavorato “in condizioni impraticabili, mettendo a rischio la propria sicurezza”. A denunciarlo sono i lavoratori di Union Riders Bologna, che nella giornata di lunedì hanno contattato le aziende di food delivery per chiedere una sospensione del servizio, così come previsto dalla Carta dei diritti firmata lo scorso 31 maggio, senza trovare però nessun accordo. Quindi, non solo la Carta non è stata sottoscritta da tutte le aziende che operano sul territorio, ma “anche chi ha aderito non la sta rispettando”. In queste giornate “non c’è stata nessuna valutazione, si è preferito proseguire senza una concertazione né con il Comune né con i riders”, continuano.

“A breve incontreremo l’assessore al Lavoro Marco

Lombardo e chiederemo una valutazione – come previsto dalla Carta – sei mesi dopo la firma. Noi la vogliamo anticipare perché chi non ha firmato deve essere coinvolto e perché chi ha firmato non la sta rispettando”. Ad esempio, i nuovi assunti da Sgnam avrebbero “un contratto molto peggiorativo”, spiega Nicola di Union Riders Bologna. Attesa anche la chiamata al prossimo tavolo al Ministero del Lavoro, che dovrebbe arrivare “entro i primi dieci giorni di novembre”.

      Nicola Union Riders Bologna

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