Marzabotto. Il comune di Monzuno nomina un prete critico con la Resistenza

19 apr. –   “un atto di revisionismo profondo“. Questo il duro commento del Presidente dell’Istituto Storico provinciale della Resistenza Andrea Marchi dopo aver appreso della nomina da parte del Comune di Monzuno, retto dal centrodestra,  di don Dario Zanini. Il prete  rappresentanterà il comune, all’interno del comitato onoranze ai caduti di Marzabotto, il comitato regionale che si occupa della memoria dell’eccidio in cui, nell’autunno del 1944, morirono 770 persone.
Don Zanini, parroco di Sasso Marconi, è autore di “Marzabotto e dintorni”, un volume di memorie molto controverso e più volte contestato, anche dai familiari delle vittime, perché attribuisce ai partigiani delle responsabilità in merito alla strage. Secondo Zanini, infatti, la strage del 1944 sarebbe stata una rappresaglia dei nazisti provocata dalla guerriglia dei partigiani della brigata Stella Rossa.
E’ facile predere che questa nomina  creerà non pochi problemi al lavoro del Comitato onoranze.

Ascolta Andrea Marchi Marchi

Dello stesso avviso anche il direttore dell’istituto Parri, Luca Alessandrini: “E’ chiaro che questa nomina è provocatoria“. Un fatto “grave”, sottolinea Alessandrini, “segno della politica della nuova destra che se ne ride di ogni evidenza e propone solo posizioni ideologicamente contrapposte alla migliore tradizione della cultura storica italiana”.

Ascolta Luca  Alessandrini Alessandrini

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