Renzi sceglie Bologna per le 100 promesse del Pd

Bologna, 2 feb. – 100 promesse per la campagna elettorale del Pd, e per i grandi annunci Matteo Renzi sceglie Bologna, non il centro città ma la periferia dell’Opificio Golinelli, cittadella scientifica finanziata dall’imprenditore filantropo Marino Golinelli.

“Sono 100 proposte basate su 100 cose che abbiamo già fatto, perché noi siamo credibili e non promettiamo il paese dei balocchi”. Renzi parla poco rispetto ai suo standard, riserva i fuochi d’artificio alla fine e lascia la parola ai candidati per presentare il programma del partito. Parla di Stati Uniti d’Europa (“il nostro sogno e obiettivo”) Sandro Gozi, l’economista Tommaso Nannicini, e l’ex numero uno dei pensionati Cgil, la 70 enne Carla Cantone, che emozionata annuncia di voler tenere assieme giovani e nonni. Parla anche Yoram Gutgeld, che non si ricandida e attacca Salvini: “Ieri ero in tv con lui, sentirlo parlare di lotta agli evasori è come immaginarlo con la felpa di Che Guevara”. Sul palco anche la candidata Lisa Noja, in sedia a rotelle per colpa dell’atrofia muscolare. E’ toccato a lei annunciare l’aumento dell’assegno di accompagnamento fino al raddoppio.

La chiusura ovviamente è tutta del segretario, ed è i momento delle promesse (qui il programma del partito): un milione di nuovi posti del lavoro nei prossimi 5 anni, pil sempre in crescita sopra il 2%, disoccupazione sotto al 9% entro il prossimo mandato, gli 80 euro alle partite iva e assegni sostanziosi per le famiglie con figli. Per concludere una pensione che Renzi chiama “per i giovani”. L’assicurazione per tutti coloro che hanno lavorato almeno 20 anni di una pensione di almeno 750 euro al mese.

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