Renzi alla Festa nazionale dell’Unità di Bologna. “Street food, tortellini e sorprese”

70esimo festa unità bologna montagnola

Da sinistra Francesco Bonifazi, Fabio Querci e Francesco Critelli

Bologna, 13 mar. – Dovrebbe arrivare anche il premier Matteo Renzi alla Festa nazionale dell’Unità che si svolgerà in Montagnola, a Bologna, dal 21 aprile al 3 maggio per il 70esimo anniversario della liberazione di Bologna. “Per quanto riguarda il presidente evidentemente una sua presenza è in relazione agli impegni istituzionali, ma mi sento di dire che probabilmente verrà'”, ha detto oggi il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi presentando l’iniziativa. “Saremo contenti di ospitare il nostro segretario nazionale”, ha aggiunto il segretario bolognese del partito, Francesco Critelli. “Ci speriamo”, dice sorridendo il responsabile delle feste Fabio Querci.

“Sarà una festa molto diversa da quella del Parco Nord – aggiunge Querci – Ci saranno attività di street food, un ristorante tipico con le specialità dell’Appennino, una giornata dedicata al tortellino in tutte le sue forme, eventi con grandi chef del territorio e spettacoli itineranti. Per il 25 aprile e il primo maggio stiamo invece organizzando delle sorprese”. La Montagnola è stata scelta perché è lì che nel 1951 si è svolta la prima Festa dell’Unità Nazionale della storia – con tanto di comizio di Palmiro Togliatti – e perché fino al 1973 il parco è stata la casa delle Feste dei comunisti bolognesi, poi trasferitesi al Parco Nord. La scelta di portare lì la festa dei democratici servirà anche a “riprendere i contatti con il centro cittadino e i bolognesi”, spiega Critelli che annuncia di voler mettere le feste del partito “al servizio di luoghi che hanno bisogno di essere rianimati”. Per questo l’idea è quella di creare nel futuro “micro feste” da organizzare o nella periferia di Bologna o nei Comuni della provincia.

Nella conferenza stampa di presentazione dell’evento sono stati diffusi anche i dati della festa nazionale e provinciale del 2014. Al termine dei 27 giorni di manifestazione, dal 27 agosto al 22 settembre, l’incasso ha toccato i 3 milioni e 100 mila euro. L’utile è stato invece di 487mila euro. “Per la prima volta il Pd nazionale non ha perso soldi organizzando una festa nazionale – dice soddisfatto Bonifazi – Per questo siamo felici di poter tornare a Bologna, questo è un gruppo coeso e capace di lavorare bene”.

 

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