Regione. La promessa contro il consumo di suolo

25 feb. – Per ora è solo una promessa, un impegno richiesto alla Giunta, ma l’obiettivo della risoluzione approvata oggi dall’Assemblea Legislativa è netto: consumo di suolo zero. La richiesta, che accoglie la campagna di Legambiente, è che la Giunta riveda, entro il mandato, la normativa regionale sulla pianificazione territoriale.

La revisione della normativa, spiegano i consiglieri Pd Thomas Casadei, Antonio Mumolo e Giuseppe Paruolo, co-firmatari della risoluzione, deve “accrescere in modo sensibile il costo del consumo di suolo vergine attraverso l’introduzione di adeguati meccanismi fiscali, o di oneri di urbanizzazione, o azioni di compensazione in modo da rendere più conveniente il recupero dell’esistente; inserire il principio della compensazione ambientale preventiva per opere infrastrutturali e nuove costruzioni che occupano suolo libero; dare attuazione all’osservatorio regionale sulla pianificazione e ad un sistema di monitoraggio pubblico sul consumo del suolo, che permetta ai cittadini di accedere con facilità e immediatezza ai dati del fenomeno; ridurre il campo di applicazione delle varianti in accordo di programma alle sole opere pubbliche, o a quelle opere di valenza pubblica che non comportino consumo di suolo vergine, o realizzate in espansione di nuclei abitati consolidati”. La Giunta dovrebbe inoltre dare la possibilità ai Comuni di rivedere al ribasso le previsioni dei piani urbanistici, prevedendo minori costruzioni e maggiori.

All’esterno dell’assemblea regionale gli attivisti di Legambiente hanno mostrato, in maniera creativa, come potrebbero diventare i prodotti locali, senza un freno alla cementificazione.

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