Regione. Grillo cerca candidati non inquisiti, Defranceschi è fuori

andrea defranceschi foto giovanni favia CC BY-SA 2.0

Maggio 2011, Defranceschi parla in Piazza Maggiore. Foto di Giovanni Favia CC BY-SA 2.0

Bologna, 10 set. – Via libera alle autocandidature degli iscritti 5 stelle per le regionali in Emilia-Romagna, purché non siano indagati. Un post sul blog di Beppe Grillo avverte che c’è tempo fino alla mezzanotte di giovedì 11 settembre per candidarsi a consigliere o presidente, fino a sabato 13 per completare le informazioni anche con una presentazione video. Bisogna essere residenti in regione e iscritti certificati al movimento, ovvero farne parte da prima del 31 dicembre 2013, e non aver “riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né essere inquisito” per sottoporre il proprio nome al voto online degli iscritti.

Questa ultima condizione esclude il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Defranceschi, indagato dalla Procura di Bologna insieme agli altri capigruppo dell’Assemblea legislativa per le spese dei gruppi. Proprio da un esposto di Defranceschi e Giovanni Favia, che allora militava nello stesso M5S e poi ne è stato espulso, nasce il fascicolo della Procura che vede indagati Matteo Richetti e Stefano Bonaccini, candidati del Pd per le prossime regionali. Ieri Defranceschi ha annunciato che oggi avrebbe reso pubblico un nuovo dossier “sull’uso delle auto blu da parte della giunta e di Errani”.

“Ma un candidato non indagato e sconosciuto alle procure non ce l’avete?”, chiede caustico Grillo sul suo blog al Pd, dopo l’inchiesta che ha travolto le primarie del 28 settembre.

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