Regionali. I grillini, ancora in attesa, attaccano il Pd: “Campioni di poltronismo”

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Bologna, 28 ago. – Stefano Bonaccini e Matteo Richetti? “Due campioni del poltronismo” tuona da Strasburgo l’europarlamentare del movimento 5 stelle Marco Affronte. I grillini sono in attesa di sapere dallo staff di Beppe Grillo quando si terranno, via web, le selezioni del loro candidato alla guida di viale Aldo Moro. E nel frattempo attaccano ad alzo zero gli avversari.

“Dal giorno delle dimissioni di Vasco Errani, e anche prima, il Partito Democratico chiacchiera di nomi, cercando un sostituto al Presidentissimo che ha governato 15 anni. L’obiettivo è chiaro- dice Affronte- cambiare tutto perché niente cambi“. Il grillino, che ci tiene a precisare di aver “collaborato durante la passata legislatura con il Gruppo Regionale M5S”, quindi di essere titolato ad esprimere un giudizio nel merito, critica duramente le due teste di serie della sfida democratica alla scalata di viale Aldo Moro. Il giudizio è netto: Bonaccini, “da Bersaniano di ferro è diventato Renziano (di plastica?)”, Richetti “ha fatto il percorso inverso: da Renziano della prima ora, adesso si spaccia per l’alternativa”.

L’intemerata pentastellata non risparmia nessuno, nemmeno il sindaco di Imola Daniele Manca, che ieri ha detto di non voler correre alle primarie, accusato però di essere stato “pronto a tradire la fiducia degli imolesi, che l’avevano rieletto Sindaco pochi mesi fa. Bell’esempio”.  

A ben vedere, l’attacco ad alzo zero di Affronte sembra tradire il bisogno di far parlare del Movimento, da settimane assente dal dibattito politico regionale. “I nomi non sono la priorità, perché il M5S ha soprattutto un programma che si sta sviluppando nei meetup e nei gruppi locali- scrive l’europarlamentare-, e che si basa sull’ottimo lavoro fatto nella passata Legislatura”. Lavoro svolto dall’unico consigliere grillino rimasto dopo la cacciata di Giovanni Favia, e cioè Andrea Defranceschi. Proprio quest’ultimo, fa sapere di avere le carte in regola per potersi candidare alla selezione online e di voler correre come candidato alla presidenza per i 5 stelle. “Ho un compito da finire” dice Defranceschi. “Non voglio né sbilanciarmi né tirare la volata a nessuno- dice Affronte- però ho una grandissima stima per Defranceschi. Ho visto come ha lavorato”. “Se il suo nome ci sarà tra i candidati io sarò contento” conclude l’europarlamentare.

Resta da vedere se lo staff di Grillo, e i suoi fedelissimi bolognesi, vedranno di buon occhio la ricandidatura del consigliere regionale uscente dopo le tensioni del passato. In particolare sulla testa del consigliere regionale pende ancora la spada di Damocle dell’inchiesta della Procura di Bologna per peculato rispetto all’uso dei soldi dei gruppi consiliari. Nel giro di due o tre settimane, lo staff di Grillo comunicherà le date per la selezione via web delle candidature. Dovrebbe trattarsi di una votazione su due livelli. In un primo momento gli iscritti emiliano romagnoli al blog sceglieranno i propri rappresentanti nei listini provinciali (i residenti nel Bolognese i bolognesi, quelli nel Modenese i modenesi, e via dicendo per tutte e nove le province emiliano romagnole). In seguito, tra i candidati più votati, gli iscritti al blog residenti in regione sceglieranno il candidato presidente.

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