Reddito di cittadinanza, tra un PIN e un selfie

Bologna, 19 apr. – Risposte dure, sintetiche, a volte irriverenti. La pagina Facebook Inps per la famiglia, pagina istituzionale, è andata sotto i riflettori per il tono utilizzato nelle risposte ai commenti degli utenti sul reddito di cittadinanza. Gli utenti erano arrabbiati per la cifra a loro concessa oppure impacciati con le pratiche burocratiche online, utenti spesso sgrammaticati, a cui il social media editor ha ribattuto con risposte “colloquiali” e, a volte,  sgradevoli.

Cosa vuol dire fare comunicazione pubblica e istituzionale sui social network? A che punto è il reddito di cittadinanza? Grazie alla pagina Facebook dell’Inps si è scoperto che chi lavora in nero rischia 6 anni di carcere e che il reddito di cittadinanza può scendere fino alla cifra di 40 euro.

Ne abbiamo parlato con Luca Alagna, consulente su Comunicazione Strategica e Marketing Digitale e Roberto Ciccarelli, filosofo, blogger e giornalista, autore di “Forza Lavoro” per Derive Approdi.

      social network e Inps

 

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