Radio Espresso. Mercoledì 28 agosto 2019

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28 ago. – “Ci auguriamo che se questo governo di svolta nascerà, sia di segno opposto a quello di Matteo Salvini ma anche al precedente che ha visto Marco Minniti ministro dell’Interno”. Questo l’auspicio di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione di Arci nazionale, a proposito delle trattative in corso per l’eventuale formazione di un governo giallo-verde. L’urgenza è “cancellare il decreto sicurezza, con una legge che potrebbe essere fatta con pochi articoli, e abolire la Bossi-Fini“, consultando anche le associazioni e parti sociali. “Noi come Arci – conclude – ormai abbiamo rinunciato a partecipare ai bandi delle Prefetture. Siamo in difficoltà e non solo noi perché è agosto e nel sistema d’accoglienza pubblico, ex Sprar, ancora non arrivano le risorse del Ministero e gli enti gestori devono anticipare i soldi”.

Nella seconda parte di Radio Espresso, la vicenda dei navigator campani, al terzo giorno di sciopero della fame in rappresentanza dei 471 vincitori del concorso. “Noi non siamo stati assunti”, precisa subito Rita Di Fabio, in picchetto permanente davanti alla sede della Regione. A mancare sarebbe la firma del governatore Vincenzo De Luca della convenzione con Anpal Servizi: “Identifica le nostre mansioni a livello operativo, senza quella non possiamo lavorare nei centri per l’impiego. Non sappiamo a chi rivolgerci”. La risposta di De Luca infatti era arrivata due giorni fa ma aveva attribuito ogni responsabilità ad Anpal, che a sua volta aveva replicato l’esatto contrario. E nel frattempo le persone in sciopero della fame sono passate da quattro a cinque. “Il tasso di disoccupazione in Campania è impressionante. Noi siamo tutti laureati, dovremmo esserne il fiore all’occhiello”, conclude Di Fabio.

      Radio Espresso - 28 agosto 2019

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