Radio Espresso. Giovedì 12 settembre 2019

12 sett. – La riforma del Regolamento di Dublino sui flussi migratori è posta di nuovo in primo piano dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in visita a Bruxelles. Per l’ex eurodeputata Elly Schlein, all’epoca relatrice per il gruppo dei Socialisti e Democratici della riforma della norma, già approvato a larghissima maggioranza nel novembre 2017, “è presto per dire che ci sarà un cambio di rotta ma sicuramente le prospettive di riforma vivono una contingenza più positiva perché la presidente della Commissione Europea Von Der Leyen ha detto espressamente che va cambiata. Le altre proposte avanzate su un piano di ripartizione dei migranti e di rimpatrio “non sono diverse – commenta il vicepresidente dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione Gianfranco Schiavone – perché il tema è sempre come superare l’anacronistico principio del radicamento della competenza d’esame della richiesta d’asilo nel primo Paese d’arrivo, come l’Italia, la Grecia o la Bulgaria. L’obiettivo deve essere accelerare la riforma del Regolamento di Dublino a regime, altrimenti avremo Paesi che continueranno a non partecipare”.

I sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil hanno annunciato una manifestazione nazionale per metà novembre a Roma per richiamare l’attenzione del governo su riduzione delle tasse e Quota 100, sanità e non autosufficienza. “Chiediamo – dice Domenico Pantaleo di Spi Cgil – che si apra un confronto. Abbiamo ascoltato le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio, però sulle questioni che riguardano la condizione dei pensionati e delle pensionate non si dice praticamente nulla”.
In chiusura, il primo Comune d’Italia dove gli asili nido sono gratuiti per tutti i bambini a prescindere dal reddito: San Lazzaro. Le risorse per circa 300 bimbi sono state recuperate, come spiega la sindaca Isabella Conti, “da un lato attraverso l’efficientamento energetico, il risparmio e il recupero dell’evasione fiscale; dall’altro grazie alla Regione che aveva già stanziato 8 milioni per i progetti 0-6 anni e poi ha liberato 18 milioni vincolandoli alle rette dei nidi. Ci auguriamo che aumentino le richieste perciò ci stiamo già attrezzando per nuovi spazi”.

      Radio Espresso - 12 settembre 2019

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