Radical Face continua a raccontare la sua famiglia: intervista a Maps

radical face

12 nov. – L’abbiamo conosciuto qualche anno fa, quando uscì il disco Ghost, poi reso famoso grazie a una pubblicità. Poco dopo, nel 2007, Radical Face ha intrapreso un progetto impegnativo, intitolato The Family Tree. Tre dischi, The Roots (uscito nel 2011), The Branches (che ha fatto la comparsa da pochissimo ed è nostro disco della settimana) e il terzo, il capitolo finale, previsto entro un anno.  “Quando so cosa fare, sto meglio”, ci ha raccontato Ben Cooper al telefono ieri, nel giorno in cui abbiamo iniziato gli ascolti dell’album. E in effetti cosa c’è di meglio di un “piano settennale”?

D’altro canto Ben non si limita a pensare in questi termini, ma ha dei criteri ben precisi legati ai periodi che i vari dischi raccontano. “Nel primo”, ci ha detto nell’intervista che potete ascoltare qua sotto, “parlavo dell’800 e tutto è stato realizzato con strumenti acustici dell’epoca. In questo The Branches si racconta della seconda rivoluzione industriale e quindi… c’è un po’ di elettricità“. Non solo: i personaggi delle canzoni sono legati all’albero genealogico dei Cooper, ovviamente, ma anche a Ben stesso. Insomma, è la famiglia.

Abbiamo parlato di molte altre cose: per esempio pensate che Ben non sa se piace in Italia (ecco perché il suo tour non tocca il nostro Paese). Voi che ne pensate? Potete farvi un’idea ascoltando, oltre all’intervista, tutto l’album sia in streaming che, ovviamente, ogni giorno a Maps.

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