Protesta lavoratori BvTech in Regione: “Non cassa integrazione ma lavoro”

Bologna, 20 nov. – Dopo anni di attesa sono ancora senza lavoro, senza stipendio né ammortizzatori sociali. I lavoratori dell’ex manifattura tabacchi dovevano essere ricollocati all’interno del Tecnopolo, che però è ancora solo sulla carta. La BvTech, dopo alcuni mesi di formazione, li ha lasciati a casa nel 2011. Oggi sono entrati all’interno dell’Assemblea Legislativa, cartelli alla mano, interrompendo i lavori per qualche minuto. Si sentono abbandonati da tutti, dai sindacati e dalla Regione, che non ha rispettato gli impegni presi all’epoca dell’assessore Duccio Campagnoli. Hanno rinunciato alla cassa integrazione in deroga, perché, spiegano “non vogliamo vivere ancora sulle spalle dei cittadini, coi soldi pubblici, vogliamo lavorare come ci hanno promesso”.

Ogni mese incontrano l’assessore alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli, che ha ereditato problema e promesse dal suo predecessore. “Noi non abbiamo disatteso nessuna promessa” dice l’assessore che spiega: “La Regione continua l’impegno, in coerenza e sulla base della risoluzione approvata in Assemblea Legislativa nei mesi scorsi, a cercare soluzioni occupazionali per i lavoratori”. Secondo l’assessore, la protesta non aiuta e può diventare controproducente.

Frasi che non piacciono ai lavoratori, che hanno perso in questi anni fiducia e pazienza.

La protesta, annunciano i lavoratori, non finirà qui. Alla prossima seduta dell’Assemblea Legislativa, il 3 dicembre, è prevista l’interrogazione all’assessore Muzzarelli da parte del consigliere Giovanni Favia. I lavoratori promettono che ci saranno, numerosi.

bvtech

 

 

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.