Proiezioni sul tetto e 80 mila pellicole. Nasce il nuovo archivio della Cineteca di Bologna

Bologna, 17 apr. – Sarà intitolato a Renato Zangheri il nuovo archivio della Cineteca di Bologna, che nascerà dove oggi sorge il parcheggio Giuriolo, struttura realizzata per i Mondiali del 1990 e che versa in uno stato di abbandono. Ad annunciarlo il sindaco Virginio Merola e il direttore della Fondazione Cineteca, Gian Luca Farinelli, che hanno anche rivelato nuovi dettagli sul progetto: l’archivio sarà su tre piani, ospiterà esposizioni e laboratori, sarà visitabile e aperto al pubblico e soprattutto ospiterà proiezioni all’aperto sul tetto. I lavori dureranno due anni e potrebbero partire già a fine 2019, una volta completate le procedure del bando (il via a maggio, per la conclusione serviranno tra i 6 e gli 8 mesi).

      Gianluca Farinelli

La scelta di Zangheri non è casuale. Scomparso quattro anni fa, non fu solo sindaco dal 1970 al 1983, ma soprattutto l’inventore dell’assessorato alla Cultura nel 1959, sotto la guida di Giuseppe Dozza. La cultura sarebbe diventata il fulcro della sua azione politica, tanto che fu proprio Zangheri nel 1962 a creare l’archivio fotografico della Cineteca. La nuova struttura, assicura Farinelli, “sarà un luogo unico al mondo”, perché al suo interno ospiterà “i laboratori di restauro e gli archivi“. In totale saranno circa 80 mila le pellicole di sicurezza che vi troveranno casa, “mentre quelle originali, infiammabili, resteranno al deposito che abbiamo già in uso”. Inoltre, l’archivio sarà autosufficiente tra il 70 e l’86%, grazie a una serie di pannelli fotovoltaici e all’utilizzo dell’acqua piovana per rinfrescare le celle.

“Sono molto emozionato, un grande archivio è il sogno che avevo da quando, a 19 anni, ho iniziato a lavorare in Cineteca”, ha spiegato Farinelli, citando l’incendio di Notre Dame come “un monito che ci ricorda quant’è fragile la cultura e quanto bisogna conservarla al meglio”. Soddisfatto il sindaco Merola. “La nostra idea di cultura è che sia conoscenza e servizio sociale”, ha sottolineato il primo cittadino, ribadendo più volte un messaggio rivolto al futuro: “Si parla di cambiamento, ma quale? Non abbiamo bisogno di nostalgia verso il passato, ma di usare quella forza per fare cose migliori: il futuro è la capacità di cambiare” (Ansa).

      Virginio Merola, piano periferie e Giuriolo

 

Via libera ai bandi per gli interventi di riqualificazione del piano periferie del Comune di Bologna. In totale sono 10 progetti, per un valore di circa 18 milioni di euro: le risorse saranno anticipate dall’amministrazione, confidando nella promessa fatta dal Governo di garantire i fondi dopo le polemiche dei mesi scorsi. La prima gara è già stata indetta e riguarda la nuova Stazione Roveri del Servizio Ferroviario Metropolitano, mentre le altre saranno pubblicate in queste settimane, fino a metà maggio. I bandi hanno diverse durate, ma chiuderanno entro metà luglio con l’obiettivo di far partire i lavori prima della fine dell’anno. Il progetto più importante è quello del nuovo archivio della Cineteca al posto dell’ex parcheggio Giuriolo, al quartiere Navile. Realizzato per Italia ’90, è rimasto sostanzialmente inutilizzato e oggi è abbandonato da anni, vittima di degrado e incuria. Il valore dell’intervento è di 8,1 milioni di euro. Al Pilastro, invece, sono previsti la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri (2,4 milioni), la riqualificazione della Casa Gialla e della biblioteca Luigi Spina (660 e 270mila euro), la messa in riordine dei 400 orti urbani di via Salgari (1,7 milioni) e il recupero della Casa-podere di via Fantoni (1,3 milioni). L’ammodernamento della fermata Roveri vale, invece, 250 mila euro, mentre il nuovo corridoio circo-eco-ortivo di via delle Biscie circa 800mila. Infine, 1,7 milioni saranno destinati a nuove connessioni ciclabili e 330mila euro al completamento del quadrante di piazza Lipparini.

 

I progetti
Il progetto complessivo per la città di Bologna riguarda due ambiti territoriali riconosciuti come “periferia”, il Pilastro e la zona dell’Arcoveggio, e prevede una serie di lotti funzionali autonomamente fruibili.

Riqualificazione dell’ex parcheggio Giuriolo: diventerà la nuova sede dei laboratori di restauro, delle aree didattiche, degli spazi espositivi e dell’archivio conservativo della Cineteca di Bologna. Il valore del progetto è di 8,1 milioni di euro. L’intervento prevede il recupero di un edificio dismesso, un tempo adibito a parcheggio multipiano, costruito nel 1990 all’epoca dei Campionati mondiali di calcio, per convertirlo in polo di conservazione e restauro delle pellicole cinematografiche della Cineteca di Bologna.

Nuova caserma dei Carabinieri Pilastro: l’intervento, del valore di 2,4 milioni di euro, prevede la costruzione su area di proprietà comunale di una Caserma dei Carabinieri, in relazione agli obiettivi di sicurezza e di servizio alla popolazione e in coerenza con gli obiettivi di riordino logistico delle sedi dell’Arma.

Casa gialla: è l’edificio di via Casini 3. Le attività contenute in questa struttura, che diventerà Casa di Comunità, saranno in sinergia con le attività culturali della vicina biblioteca per formare un unico polo culturale di quartiere, con ambienti destinati a laboratori di idee, sala conferenze, sala polifunzionale, per studio, riunioni, incontri e spazio per uffici. Costo: 660mila euro.

Biblioteca Luigi Spina: è prevista una riqualificazione della biblioteca, punto di riferimento delle attività ricreative e culturali dell’area, per renderla più confortevole e attrattiva. Costo: 270mila euro.

Orti urbani di via Salgari: si tratta del più esteso complesso di orti sociali pubblici, 50 mila metri quadri, creato dal Comune di Bologna nei primi anni Ottanta. L’intervento vuole riordinare e riqualificare l’area, compresa la parte di giardino pubblico in cui è collocata, attraverso dei raggruppamenti in colonie dotate di casette per il ricovero degli attrezzi. Verranno realizzati servizi igienici, tettoie e una nuova casa per gli ortisti, per favorire occasioni di incontro e convivialità. Verranno sistemate le recinzioni, creati corselli per il passaggio pedonale. L’intervento verrà realizzato insieme agli assegnatari degli orti che ogni giorno vivono l’area. Costo: 1,7 milioni di euro.

Casa e podere di via Fantoni: è un edificio rurale con un podere di sei ettari. Verrà recuperato l’edificio esistente e sarà avviato un percorso di agricoltura comunitaria con la realizzazione di una fattoria didattica integrata con attività di accoglienza turistico-ricettiva. Costo: 1,36 milioni di euro.

Fermata SFM Roveri: realizzazione di attrezzature per facilitare la sosta delle biciclette, di rastrelliere e della tettoia alla fermata Roveri del Servizio Ferroviario Metropolitano e integrazione degli ingressi sud e nord della fermata con un sistema di percorsi ciclabili e pedonali. Costo: 250mila euro.

Corridoio ciclo-eco-ortivo di via delle Biscie: si tratta di un intervento auspicato dal percorso “Collaborare è Bologna”. Verrà creato un sistema di infrastrutture verdi (orti/giardini/campi coltivati) interconnesse ecologicamente, per la conservazione della biodiversità unita allo sviluppo produttivo delle stesse da realizzarsi con attività di recupero sociali di soggetti svantaggiati. Con questo intervento verranno fornite acqua ed elettricità nelle aree di proprietà comunale, messe a disposizione per il progetto. Costo: 800mila euro.

Connessioni ciclabili: realizzazione e completamento di un insieme di piste ciclabili per agevolare le connessioni urbane. Costo: 1,73 milioni di euro.

Spina centrale e Piazza Lipparini: la zona tra le vie Casini, Pirandello, Trauzzi, Natali e Deledda costituisce il cuore degli interventi pubblici che hanno dato forma al quartiere negli ultimi cinquant’anni e non è mai stata compiutamente definita; contiene diversi edifici di proprietà pubblica solo parzialmente utilizzati. L’obiettivo è dotarla di un sistema pedonale continuo, spazi di sosta attrezzati e la realizzazione di una nuova piazza nella parte orientale della “spina”. Il costo è di 330mila euro.

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