Via da Villa Aldini entro agosto. Ai profughi il permesso umanitario

villa aldini

Bologna, 22 ago. – Entro la fine del mese i profughi di Villa Aldini dovranno lasciare la struttura e lasciare posto ai nuovi arrivati. Loro sono arrivati nei primi mesi del 2014 e ora hanno ricevuto un permesso umanitario di un anno, ma non l’assistenza dello Sprar, il percorso di protezione per i rifugiati politici. Quindi presto saranno senza casa né lavoro. Solo tre persone, su 71, hanno ricevuto un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria che ha durata tre anni.

“Senza casa né lavoro come faremo?” si chiedono e stamattina hanno tenuto un presidio davanti alla Prefettura. All’interno era in corso l’incontro tra una delegazione tra alcuni di loro, l’Associazione 3 Febbraio e Tpo, con la vicecapo di Gabinetto Bianca Lubreto.

Si rivedranno tra una settimana per verificare se nel frattempo sono state trovate soluzioni temporanee tra le associazioni di volontariato del territorio. “Ci hanno assicurato che per i prossimi 10 giorni la polizia non interverra” a Villa Aldini per lo sgombero. Abbiamo tempo fino a fine mese. Intanto, ci siamo dati appuntamento alla prossima settimana: in questi 7 giorni, tutti lavoreremo per trovare soluzione alternative, canali ancora non battuti. Chiediamo a tutte le associazioni, le organizzazioni, le persone di buon cuore di aiutarci, per evitare che questi ragazzi finiscano in strada”, riporta Faicele Zoghami di A3f. La maggior parte di loro non ha parenti in altre parti d’Europa e vorrebbero restare a Bologna.

I posti per lo Sprar, il percorso di protezione e inserimento per i rifugiati politici, sono troppo pochi. A spiegarcelo è l’assessore regionale Teresa Marzocchi. La priorità viene dai ai più vulnerabili, donne con bambini, ammalati, anziani, gli altri dopo la prima accoglienza devono cavarsela da soli.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.