Primo maggio. Cisl: “E’ finito il tempo per la mediazione”

15 apr.  – “Siamo arrivati oltre qualsiasi limite per poter pensare ad una trattativa. Da oggi abbiamo messo in moto la nostra macchina organizzativa”, così il segretario della Cisl Alessandro Alberani chiude qualsiasi ipotesi di mediazione con la Cgil sulla festa dei lavoratori. Se la Camera del Lavoro andrà in piazza Maggiore da sola, la Cisl dedicherà quella giornata al recupero della sua identitità storica: una delegazione andrà a Marsala, dove ci sarà la festa nazionale, un’altra a Roma per la beatificazione di papa Giovanni Paolo II, un’altra alla messa della Curia a Galliera e i militanti della Cisl sono invitati a partecipare alla festa a Villa Pallavicini.

Alberani però dopo aver parlato con una certa nostalgia dell’importanza della giornata della festa dei lavoratori degli scorsi anni, con le figure che l’hanno attraversata, preannuncia “Faremo una capatina creativa in piazza Maggiore, giusto per non dire che nel 2011 non sono stato in piazza Maggiore il primo maggio”. Esclusa l’ipotesi di fare un’iniziativa in piazza VIII agosto perché, ha spiegato Alberani, “iniziative in contemporanea potevano dare adito a momenti di tensione”. “Ogni mediazione si chiude con queste mie dichiarazioni” ha ribadito il segretario Cisl aggiungendo che Bruno Pizzica dello Spi-Cgil, in una lettera, gli ha comunicato che anche le iniziativa comuni dei pensionati saranno annullate.

La Cisl organizzerà per il giorno precedente alla Festa dei lavoratori, il 30 aprile, un presidio in piazza Re Enzo a cui Alberani invita i candidati sindaco. In quell’occasione verranno affissi i manifesti dal titolo “Mai più divisi” e distribuita una lettera aperta con le ragioni del sindacato di via Milazzo che ricostruisce le tappe e le accuse alla Cgil sulla storica divisione. “Una riduzione del danno” l’ha definita Alberani sfogliando il libro fotografico sulla festa dei lavoratori a Bologna degli ultimi otto anni “Di primo maggio in primo maggio”. Sul concerto serale della festa dei lavoratori Alberani ha dichiarato che non sa nulla perché “la Cgil ha monopolizzato tutto”, ma sugli sponsor che di solito finanziavano l’evento ha aggiunto “spero che se sponsorizzano la Cgil poi facciano lo stesso con una nostra iniziativa”.

La rottura del primo maggio avrà effetto anche sulle trattative in corso: salteranno i tavoli di trattativa con il Cup, con due distretti Asl e con Atc, sospesi, ha detto Alberani, fino a “dopo il 6 maggio, dopo il loro sciopero generale. Poi apriremo una riflessione e vedremo il da farsi”.

 

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