Ospedale Maggiore. L’orto dei residenti contro la ronda della Lega

12 feb. – Passeggiata elettorale della Lega Nord mercoledì mattina davanti all’ospedale Maggiore. E Manes Bernardini ritrova per l’occasione il linguaggio volgare delle origini del partito: “Il Maggiore non è il cesso degli zingari”.

Secondo il candidato e consigliere Bernardini “orde di nomadi molesti da mesi bivaccano davanti all’ospedale, tra sporcizia e degrado, infastidendo pazienti e visitatori e facendo irrispettoso chiasso”.  L’appuntamento per i militanti leghisti è alle 6.30 per un giro della zona.

Ma poco lontano c’è chi si sta già rimboccando le maniche per riqualificare la zona, spesso oggetto di insediamenti abusivi per senzatetto stranieri. Si tratta del comitato di cittadini e ortolani per l’area dei Prati di Caprara che considera gli orti urbani, presenti in via dell’Ospedale, un importante presidio sociale del territorio e aspetta da tempo la realizzazione dei “giardini Margherita di Ponente“. Roberta Bartoletti del comitato non nasconde la sua contrarietà all’iniziativa del Carroccio che definisce “inutile e inopportuna“. bartoletti-post

Per ora l’area verde è ferma al palo in attesa della bonifica bellica, trattandosi di area ex militare. Entro l’estate dovrebbero però essere completati i lavori di ripristino e bonifica militare delle strade carraie interne, che consentiranno alle forze dell’ordine di presidiare il territorio. Questo è quanto emerso dall’ultimo incontro a metà gennaio, tra l’assessore all’urbanista Patrizia Gabellini e il comitato.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.