Prati di Caprara. In migliaia per difendere il bosco urbano di Bologna

Foto dalla pagina facebook del comitato Rigenerazione No Specualzione

Bologna, 20 ott. – Piu’ di 1.830 persone hanno partecipato oggi all’abbraccio al bosco dei Prati di Caprara, a Bologna. Più un girotondo che un abbraccio (per formare una lunga catena umana di persone per mano avrebbero dovuto essere un po’ di più), ma comunque molto partecipato. L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Rigenerazione-No speculazione per ribadire la richiesta all’amministrazione di mantenere a bosco urbano l’area verde alle spalle dell’ospedale Maggiore, cancellando quanto previsto dal Poc del Comune di Bologna, ovvero la realizzazione di centinaia di appartamenti. Gli organizzatori del Comitato Rigenerazione-No speculazione hanno distribuito ai partecipanti bandiere e pettorine da esporre lungo l’anello realizzato attorno ai Prati di Caprara, da via del Chiù a via dell’Ospedale e lungo la via Emilia. Qualcuno, nel corso dell’iniziativa, si è anche intrufolato all’interno dell’ex area militare per fare video e foto. Centinaia di persone si sono, invece, messe in posa lungo il canale Ravone, all’interno del bosco (l’ingresso, in teoria, sarebbe vietato, soprattutto dopo il ritrovamento nello scavo dell’area dove sorgerà una nuova scuola di materiale bellico), per fare un maxi-scatto di gruppo. In bicicletta e con una bandiera in spalla, partecipa anche il parroco di Cristo Re, Don Davide.

Tra i presenti all’iniziativa anche l’ex assessore alla Mobilità, oggi consigliere comunale ‘semplice’ del Pd, Andrea Colombo, che ha spiegato così la sua partecipazione all’evento: “Penso che quando c’è un movimento largo ed eterogeneo di cittadini e associazioni che si prende cura di un bene comune come i Prati di Caprara, tanto piu’ per l’ambiente in una città avvolta nello smog, e’ giusto che la politica tenda l’orecchio e la mano: per questo sono qui oggi. Potremo essere stati e magari in parte anche rimanere in futuro di idee diverse, ma da entrambe le parti bisogna ascoltarsi con attenzione e frequentare sia i luoghi istituzionali che la citta’”, scrive sui social Colombo. “L’istruttoria pubblica richiesta dal comitato e il laboratorio partecipato promosso dal Comune sono l’occasione per co-progettare insieme amministrazione e cittadini, realizzando l’obiettivo di ampliare il parco urbano rispetto al previsto e capendo se e come si puo’ salvaguardare almeno parte del polmone verde di alberi che sono cresciuti naturalmente negli anni, rendendolo comunque accessibile in sicurezza alla cittadinanza”, apre il consigliere comunale. (fonte agenzia Dire).

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