Potere al Popolo fa arrabbiare il popolo indie

Bologna, 14 feb. – È stato un San Valentino spinoso per il social media manager di Potere al Popolo. “Oggi che si straparla di questo, approfittiamone per dire qualcosa di importante”, recitava il post apparso sulla pagina Facebook del movimento questo pomeriggio per celebrare la festa degli innamorati, perché “l’amore non conosce generi, confini geografici o barriere culturali”. E fin qui, tutto bene. L’immagine a corredo, tuttavia, era già nota ai più: si trattava infatti di un fotomontaggio piuttosto goffo, contenente tre illustrazioni realizzate dal musicista e fumettista Alessandro Baronciani per l’edizione 2014 del festival MI AMI, accostate al logo molto sgranato di Potere al Popolo.

Un taglia e incolla via Photoshop che ha fatto arrabbiare molti, a cominciare dallo staff del festival. “Queste immagini – ha scritto il Mi Ami – sono state create, disegnate e utilizzate in supporto ad un festival musicale e non per essere marchiate in maniera coatta e unilaterale con il logo di un partito politico in cerca di voti. Queste immagini sono frutto del lavoro di un artista e espressione di un’azienda come la nostra che crede nella giustizia sociale, nella solidarietà, nell’uguaglianza e nella cooperazione ma che non ha nulla a che fare con chi parla di diritti ma calpesta arrogantemente i diritti, il lavoro e le idee degli altri”.
Numerosi utenti web hanno protestato, accusando Potere al Popolo di non aver ottenuto il permesso né dall’artista pesarese né da Rockit, la testata musicale milanese che organizza da anni il festival indie.
A fronte di un’iniziale richiesta di rimozione da parte di Baronciani e dallo staff del festival Mi Ami, Rockit riporta che “ci è stato risposto che non c’era da parte loro né motivo né interesse nel farlo”.
Nei commenti al post, dozzine di utenti ed operatori del settore musicale sono insorti:

 

 

Rockit ha quindi pubblicato un comunicato sulle proprie pagine ufficiali del Festival, minacciando il ricorso a vie legali. Nei commenti al post, PoP risponde: “Ci spiace davvero tanto per i toni che leggiamo. A scanso di equivoci, chiariamo questa vicenda. Non abbiamo prodotto noi quest’immagine (e infatti non compare il logo ufficiale di Potere al Popolo!). L’immagine già modificata ci è stata inviata da diverse persone che la stavano utilizzando così come la vedete ora su social. Non sapevamo che fosse un lavoro di Alessandro Baronciani né tantomeno avevamo intenzione di sminuire o svalorizzare il suo lavoro né il vostro. Rispettiamo, come ci auguriamo saprete, prima di ogni altra cosa i lavoratori. Se la cosa arreca problemi vi preghiamo di contattarci tramite ufficio stampa o tramite la nostra pagina ufficiale per poter risolvere”.

A seguito di questo scambio pubblico, l’immagine è stata rimossa dai canali social di Potere al Popolo.

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