Piper. Julian Charrière al MAMbo

Il podcast della puntata di Piper del 11 giugno, il programma di approfondimento culturale a cura di Massimiliano Colletti in diretta dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12, il venerdì dalle 10 alle 11.30 e il sabato in formato magazine dalle 10.35 alle 11.30 su Radio Città del Capo.

Info: cultura@radiocittadelcapo.it o piper.rcdc@gmail.com

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#All we ever wanted was everything and everywhere. Ha inaugurato lo scorso weekend al MAMbo-Museo d’arte moderna di Bologna, la mostra di Julian Charrière, artista svizzero il cui lavoro connette scienza, ambiente e storia della civiltà. Le opere di Charrière nascono per rivelare le forze invisibili che plasmano il paesaggio, dai fenomeni geologici alla sete di risorse dell’era digitale, senza escludere, su un piano più immateriale, le proiezioni culturali con cui l’umanità cambia significato e percezione dei luoghi. Attraverso una serie di lavori, tra video, fotografie ed installazioni, che toccano la storia della scienza, lo sviluppo della cultura dei media, il romanticismo dell’esposizione e la crisi ecologica contemporanea, Charrière ci induce ad una meditazione visiva e concettuale sull’immaginario geografico contemporaneo. Intervista a Lorenzo Balbi, curatore della mostra e a Julian Charrière, artista.

#Non c’è stata nessuna battaglia, di Roberto Bulgaro, Marsilio 2019. Un pomeriggio d’estate, un gruppo di amici quindicenni si dà appuntamento nel solito luogo di ritrovo, una piazza nel centro di Padova. È la metà degli anni Settanta, la stagione dei cortei e delle occupazioni, degli scontri fra manifestanti e polizia; i giovani protagonisti, però, non fanno politica, né sono interessati alle ideologie che infiammano il periodo. Si muovono in Vespa da un punto all’altro della città, in mezzo a una folla di ragazzi in perenne movimento, animati soltanto dalla voglia di andare, di incontrarsi. Tra crisi familiari e riavvicinamenti, cadute nel crimine e nella tossicodipendenza, sogni realizzati e desideri delusi, il romanzo di Romolo Bugaro segue il percorso del gruppo anche nei decenni successivi, intrecciando i destini personali alle trasformazioni del paese. In tutti i protagonisti, rimarrà vivo il ricordo della musica e delle voci di quel pomeriggio ormai lontano nel tempo, pieno di sole e gente in movimento: quella giornata resterà il centro nascosto, il fondamento segreto delle loro vite. Intervista a Roberto Bulgaro, autore del libro.

#Cartoline da Bissau, diario di un progetto di auto-imprenditorialità per i migranti di ritorno. a cura di Alice Facchini e Federico Cavina.

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