Piazza Maggiore si riempie di sardine. Così Bologna risponde alla Lega di Salvini

14 nov. – La sfida era stata lanciata, riempire Piazza Maggiore più del PalaDozza. E la piazza si è riempita oltre ogni aspettativa: 10mila persone hanno doppiato nei numeri i 5mila supporter leghisti. Bologna ha così risposto in massa al flash mob di protesta contro la campagna elettorale della Lega, inaugurata oggi con il comizio della candidata Lucia Borgonzoni e del leader Matteo Salvini, e che andrà avanti fino al 26 gennaio prossimo. Mentre alle 20.30 iniziavano a risuonare le note di Com’è profondo il mare? di Lucio Dalla, persone di ogni età, famiglie, studenti, si stringevano come “sardine”, colorando la piazza con disegni di pesci pronti a non abboccare alla retorica leghista.

      6mila sardine contro Salvini voci

Nel pomeriggio anche i collettivi bolognesi si sono mobilitati, dandosi appuntamento alle 18 in Piazza San Francesco per poi muoversi in corteo verso il PalaDozza. Circa 3mila persone hanno attraversato il centro fino a raggiungere la zona rossa all’altezza di via Riva Reno, blindata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa: qui, dopo un lancio di palloncini di vernice e bottiglie di vetro, sono stati respinti con diversi getti d’idranti. Momenti di tensione ma nessun ferito, mentre al palazzo dello sport la serata della Lega iniziava in ritardo, in attesa dei pullman rimasti bloccati dal corteo. Con disappunto di Salvini, secondo il quale “a Bologna può manifestare solo qualcuno che a loro sta simpatico e la Lega no”.

 

      le voci delle sardine

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