Piano casa… molto piano

2 apr. – Oggi il quotidiano Libero titola “Si può già costruire … Da oggi è lecito darci dentro di cazzuola”, ma già il suo direttore, Vittorio Feltri, giudica il progetto del governo, più che un piano casa, un “pianerottolo”. Ieri il governo e le Regioni hanno trovato l’intesa: i possessori di abitazioni unifamiliari o bifamiliari, o comunque non superiori a 1000 metri cubi potranno ampliare del 20% la casa. Si potrà procedere a realizzare una stanza in più, a “sopraelevare” aggiungendo nuovi volumi al sottotetto o a trasformare in taverna il semiterrato. Il tutto però deve essere sub-regolato dalle singole regioni che hanno 90 giorni di tempo per varare la legge regionale che dia il via alla presentazione dei progetti. Per quanto riguarda la nostra regione il piano casa potrebbe interessare quasi mezzo milione di abitazioni.

Per avere una anticipazione di come si comporterà la regione Emilia-Romagna Benedetta Aledda ha raccolto il parere dell’assessore Gian Carlo Muzzarelli. 3dom3

Intanto in regione sono circa 30mila le domande per accedere ad un alloggio pubblico, richieste che potrebbero essere soddisfatte secondo Muzzarelli, solo con uno stanziamento di “400-500 milioni”, ma finora “il governo ha sbloccato solo 12 milioni” del vecchio piano Prodi che assegnava alla regione 32 milioni.

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