“Performing Gender”: danza e sessualità nei musei d’Europa

29 apr. – Il progetto Performing Gender, ideato dal Cassero di Bologna, è uno dei pochi progetti vincitori selezionati dall’Unione Europea all’interno del “Culture Programmme 2007-2013”.
L’iniziativa coinvolge diversi attori tra cui la regione Emilia Romagna, il comune di Bologna, il Museo d’Arte Moderna Mambo e la partnership internazionale di Spagna, Olanda e Croazia.
Avrà durata biennale e prenderà forma nei principali musei di Bologna, Maastricht, Madrid e Zagabria.
Il progetto, come spiega il direttore di “Gender Bender” Daniele Del Pozzo, punta a mettere in evidenza due aspetti che nella nostra società hanno ancora un ruolo marginale: la danza e la sessualità, “due ambiti tenuti distinti che si uniscono nel tratto comune della contemporaneità.”
Sedici giovani coreografi, di quattro nazioni diverse, avranno modo di incontrarsi ed incontrare il pubblico nelle quattro diverse nazioni, ed avviare, attraverso il linguaggio del corpo, una riflessione sulle identità di genere e di orientamento sessuale.
Gli incontri, dopo un primo periodo di ricerca e formazione, avverranno in luoghi il cui accesso è permesso a tutti, nei musei, dove il pubblico sarà parte integrante delle performance stesse.

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