Pendolari Porrettana: un treno soppresso al giorno

Bologna, 12 dic. – Treni inadeguati e spesso guasti, ritardi quotidiani, 199 corse cancellate in 9 mesi e 74 minuti per un tragitto di soli 59 chilometri. Questa la denuncia dei pendolari della Ferrovia Porrettana,  circa 10.000 al giorno con punte di 20.000.

“Purtroppo i problemi dei pendolari sono quasi assenti dall’agenda della politica” spiega Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia-Romagna. “In un momento in cui invece sarebbe indispensabile lavorare su un trasporto pubblico efficiente, per rispondere sia ad urgenze ambientali che agli effetti della crisi, che rendono più difficile il mantenimento di più auto per nucleo famigliare.”

Per questo oggi il “Viaggio dei sindaci”. I primi cittadini di Sasso Marconi, Marzabotto e Porretta Terme hanno viaggiato con Legambiente sul treno insieme ai loro cittadini per supportare la loro battaglia, subito dopo aver sottoscritto il Manifesto di Pendolaria  “Siamo tutti sullo stesso treno”.

“Chi vive in montagna deve avere gli stessi diritti di chi vive in città” raccontano i tre sindaci “non è possibile impiegare 35 minuti per andare a Firenze e un’ora e mezza da Bologna a Porretta, quando e se il treno non è stato cancellato. ”

Oggi sul sito della Camera si legge la bozza dell’audizione dei rappresentanti dei comitati dei pendolari dell’Emilia-Romagna, che il 26 novembre hanno denunciato la cancellazione del 3,5% dei treni regionali. Secondo i dati comunicati ai deputati dal Crufer, il comitato degli utenti ferroviari dell’Emilia-Romagna, da gennaio a settembre sono state cancellate 8 mila corse, il 43% per indisponibilità di personale o materiale o per guasti e il 30% sono cancellazioni programmate.
Quando va meglio, si accorcia il numero dei vagoni e il problema, in questo caso, è il sovraffollamento, all’ordine del giorno per le 10 mila persone che usano i treni ogni giorno sui 1.350 chilometri delle ferrovie emiliano-romagnole.
“Condividiamo l’idea che, per contenere i costi, sia necessario incrementare in maniera importante l’afflusso dell’utenza”, ha concluso Renato Golini, presidente del Crufer e dell’associazione utenti della Bologna-Verona, parlando ai parlamentari, “ma per cogliere questo obiettivo è indispensabile un servizio che garantisca la certezza che i treni ci sono, che partono e arrivano puntuali, con un adeguato numero di carrozze”.

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Stefano Mazzetti di Sasso Marconi, Romano Franchi di Marzabotto e Gherardo Nesti di Porretta Terme firmano il Manifesto di Pendolaria “Siamo tutti sullo stesso treno”.

 

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