Pd. Il dopo Bonaccini è tutto da scrivere

Bologna, 6 dic. – Sarà un gruppo di lavoro guidato da Giorgio Sagrini ad avviare il percorso verso le primarie per scegliere il successore di Stefano Bonaccini alla guida del Pd dell’Emilia-Romagna. E’ stato deciso ieri sera nella direzione regionale convocata proprio dal neoletto presidente della Regione. La consultazione sarà tra febbraio e marzo e i nomi, per ora, sono quelli già noti di Paolo Calvano, Enrico Campedelli e Antonio Mumolo, già candidati questa estate prima che le elezioni anticipate dopo le dimissioni di Vasco Errani fermassero i giochi in casa Pd.

Il quadro, però, già cambiato anche per la clamorosa scarsa partecipazione alle urne lo scorso 23 novembre, potrebbe essere arricchito da altri candidati e sicuramente sarà più chiaro dopo la presentazione della giunta regionale, che potrebbe arrivare prima di natale. Secondo le ultime indiscrezioni, Bologna dvrà accontentarsi di un solo assessore, probabilmente l’attuale segretario bolognese del Pd Raffaele Donini.

Alla direzione di ieri non ha partecipato l’ex sfidante di Bonaccini alle primarie, Roberto Balzani, che sui social network ha spiegato di aver disertato perché, secondo lui, è mancato un documento di analisi “su quanto è avvenuto e quanto si vuole fare” da parte del segretario in carica.

 

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