Patto di convivenza in Bolognina. “E’ la carta costituente del quartiere”

Bologna, 3 dic. – Coinvolgere le organizzazioni e i cittadini del territorio per definire “azioni mirate” per superare le problematiche rilevate e migliorare la qualità della vita. E’ l’obiettivo del “Patto cittadino di convivenza” siglato oggi alla Bolognina, che rappresenta l’esito del percorso partecipativo “ConVivere” finanziato attraverso il bando della legge regionale sulla partecipazione.

Il patto ConVivere Bolognina (pdf)

Quattro gli ambiti di tematici di intervento previsti dal Patto: coesione sociale, vicinato e politiche sociali per i caseggiati popolari; sicurezza, cultura della legalità, educazione civica e qualità degli spazi; valorizzazione commerciale; valorizzazione culturale. L’intesa, tra gli altri soggetti coinvolti, è stata firmata dal sindaco Virginio Merola, dal presidente del quartiere Navile, Daniele Ara, dal presidente di Acer, Claudio Felicani, dal numero uno di Ascom, Enrico Postacchini. “La Bolognina è al centro del futuro della città”, afferma Merola: “Un quartiere vivo, che reagisce alle situazioni di difficoltà dovute alla crisi economica”. Per Merola, lo strumento del Patto consente di attivare “una grande risorsa civica di Bologna, cioè i suoi cittadini”. Si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti per il Paese”, assicura il sindaco: ma se le cose “senza precedenti” vengono realizzate a Bologna, allora “vengono date per scontate. Abbiamo anche questo gap” da superare. Intanto, “abbiamo gia” firmato 56 patti di collaborazione e ne firmeremo molti altri in tutta la città”, promette il primo cittadino.

Tra gli interventi futuri previsti nel patto c’è la riqualificazione di Piazza dell’Unità. Daniele Ara, presidente del quartiere Navile, parla di almeno due anni di attesa. “Ma i risultati del patto li stiamo vedendo già ora. E’ la carta costituente del quartiere”.

Nel 2015, ha invece spiegato il sindaco, ripartirà la riqualificazione dell’area ex mercato. Lì “i privati hanno avuto difficoltà che sono note, noi abbiamo contribuito a risolverle- sottolinea il primo cittadino- anche in maniera molto concreta, anticipando tre milioni di euro per sbloccare la situazione e far ripartire le opere“. Inoltre, da Palazzo D’Accursio “guardiamo con molto interesse al mercato di via Albani- afferma Merola- che può davvero essere il collegamento tra la nuova Bolognina e via Matteotti”. Il Patto siglato oggi si colloca “sullo sfondo delle trasformazioni sociali” della Bolognina, conclude Ara, ma parallelamente a queste corrono anche “trasformazioni urbane” altrettanto rilevanti: aspetto “di cui terremo conto nella comunicazione con i cittadini”. La Bolognina è “il quartiere destinato a diventare la nuova Downtown della città, quindi a maggior ragione- commenta Postacchini, numero uno di Ascom – occorre dedicarcisi e applicarsi perché tutte le attività e i residenti si diano da fare per tenere alto lo standard”.

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