Partite alla Playstation, tavoli da biliardo e spazi aperti: al MAMbo arrivano i millennials di That’s IT

Bologna, 21 giu. – Una partita alla Playstation può essere considerata un’opera d’arte? Sì, se le squadre sono customizzate con i nomi illustri della storia dell’arte, come il Team dei Futuristi, che schiera Marinetti punta centrale e una tattica spregiudicata votata all’attacco.

Si chiama Emozioni Mondiali ed è l’opera del duo The Cool Couple, ovvero KONAMI e MLZ Art Dep, due dei 56 artisti presenti alla mostra That’s IT! che inaugura stasera alle 19 al MAMbo, il museo di arte moderna di Bologna, e che sarà visitabile fino all’11 novembre.

Emozioni Mondiali, The Cool Couple

THE COOL COUPLE – EMOZIONI MONDIALI

“L’idea era quella di fare una mostra generazionale che potesse dare una visione di quella che è la nuova generazione di artisti in Italia -ha raccontato Lorenzo Balbi, curatore della mostra, ai microfoni di Piper– i cosidetti millennials, la generazione a cui appartengo anch’io, e per farlo non mi sono posto tanti limiti nè ne ho imposti agli artisti a cui ho lasciato completa carta bianca”

Il sottotitolo della mostra “Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine”, arriva da Bruno Munari: In italia l’arte ha da essere italiana / in polonia polacca / in turchia turca e se un turco va a dipingere in polonia / che arte ha da fare? / e se la polonia occupa la turchia? in italia arte italiana e a un metro e ottanta dal confine francese? / in italia arte italiana / in sicilia siciliana / in piemonte piemontese / a milano milanese / e in corso garibaldi 89? / in italia l’arte ha da essere arte / in polonia arte / l’etichetta verrà dopo.

“Sopratutto in questo periodo abbiamo voluto mettere in evidenza, sin dal titolo, il tema dell’appartenza giografica: ha ancora senso nel 2018 parlare di aritsti italiani? Sono italiani artisti stranieri di passaporto ma che hanno studiato tutta la vita in Italia? Sono italiani artisti nati qui ma cresciuti artisticamente all’estero? Io sarei per una sorta di Ius Soli artistico, e questa mostra vuole indagare questo concetto ampliato di nazione e di appartenenza giografica”

 

 

I 56 artisti selezionati da Lorenzo Balbi portano al MAMbo linguaggi quanto mai diversi che comprendono istallazioni, video, pitture, performance, opere su carta e fotografia, come quelle che troviamo nella grande sala centrale, denominata ufficilamente La Sala delle ciminiere, che ospita il lavoro di Emilio VavarellaReport a problem, scatti ottenuti  attraverso Google Street View e che hanno in comune l’errore:

EMILIO VAVARELLA – THE GOOGLE TRIOLOGY – REPORT A PROBLEM

EMILIO VAVARELLA – THE GOOGLE TRIOLOGY – REPORT A PROBLEM

Oppure gli objets trouvès di Giulio Delvé, che a Bologna porta l’assemblaggio di Polinieri, e Qualchetesta, due opere complementari che guardano alla contrapposizione forze dell’ordine/antagonismo politico con ironia e distacco:


GIULIO DELVE’ – POLINIERI – QUALCHETESTA

Arriva dal mondo del giornalismo Michele Sibiloni, in mostra con Fuck It un lavoro fotografico che testimonia le notti di Kampala in Africa, passando da un bar all’altro, andando nei ghetti, alle feste con espatriati e fotografando qualunque cosa accadesse di notte:

MICHELE SIBILONI – FUCK IT

L’opening act è affidato al musicista Lorenzo Senni questa sera dal vivo al Parco del Cavaticcio.

 

ASCOLTA IL CURATORE DELLA MOSTRA LORENZO BALBI

ARTISTI E COLLETTIVI in MOSTRA:

Matilde Cassani (1980), Giuseppe De Mattia (1980), Margherita Moscardini (1981), Michele Sibiloni (1981), Riccardo Benassi (1982), Ludovica Carbotta (1982), Danilo Correale (1982), Andrea De Stefani (1982), Giulio Squillacciotti (1982), Marco Strappato (1982), Carlo Gabriele Tribbioli (1982), Ian Tweedy (1982), Invernomuto (Simone Trabucchi, 1982 e Simone Bertuzzi, 1983), Francesco Bertocco (1983), Giovanni Giaretta (1983), Lorenzo Senni (1983), Alberto Tadiello (1983), IOCOSE (Filippo Cuttica, 1983, Davide Prati, 1983, Matteo Cremonesi, 1984 e Paolo Ruffino, 1984), Elia Cantori (1984), Giulio Delvè (1984), Elena Mazzi (1984), Diego Tonus (1984), Calori&Maillard (Violette Maillard, 1984 e Letizia Calori, 1986), Federico Antonini (1985), Alessio D’Ellena (1985), Nicolò Degiorgis (1985), Riccardo Giacconi (1985), Adelita Husni-Bey (1985), Diego Marcon (1985), Ruth Beraha (1986), Elisa Caldana (1986), Roberto Fassone (1986), Francesco Fonassi (1986), Petrit Halilaj (1986), Andrea Kvas (1986), Beatrice Marchi (1986), The Cool Couple (Niccolò Benetton, 1986 e Simone Santilli, 1987), Filippo Bisagni (1987), Benni Bosetto (1987), Lia Cecchin (1987), Alessandro Di Pietro (1987), Stefano Serretta (1987), Giulia Cenci (1988), Tomaso De Luca (1988), Julia Frank (1988), Marco Giordano (1988), Orestis Mavroudis (1988), Valentina Furian (1989), Parasite 2.0 (Stefano Colombo, 1989, Eugenio Cosentino, 1989 e Luca Marullo, 1989), Alice Ronchi (1989), Emilio Vavarella (1989), Irene Fenara (1990), Angelo Licciardello (1990) & Francesco Tagliavia (1992), Caterina Morigi (1991), Margherita Raso (1991), Guendalina Cerruti (1992).

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