Partigiana Irma Bandiera, inaugurato il murales alle scuole Bombicci

Bologna, 24 apr. – “La coerenza è comportarsi come si è, e non come si è deciso di essere”: sono le parole di Sandro Pertini che si stagliano in bianco sotto il volto policromo di Irma Bandiera, partigiana della VII brigata GAP di Bologna, nome di battaglia “Mimma“. Simbolo della resistenza cittadina, Irma Bandiera fu tra le prime donne ad impugnare le armi nella lotta per la libertà dal nazi-fascismo, e per questo torturata e giustiziata dai fascisti il 14 agosto 1944. In sua memoria è stato inaugurato, nella vigilia del 25 aprile, un murales che da oggi in poi colorerà la facciata delle scuole elementari Bombicci (IC 8) in via Turati. “La memoria è una componente fondamentale dell’educazione dei nostri bambini e bambine”, ha ricordato il sindaco Virginio Merola, presente all’inaugurazione.

Dalle tonalità rosse, viola e gialle, il graffito è stato realizzato dall’associazione Cheap e dagli artisti di Orticanoodles, interpreti della tecnica dello stencil, grazie alla quale sono divenuti celebri a livello internazionale. Sono stati infatti Cheap e Orticanoodles a vincere “La buona vernice”, il contest online indetto da Renner, l’azienda di vernici emiliano-romagnola che ogni anno destina 35.000 euro a dieci progetti no-profit di rilevanza socio-culturale. Il quartiere Porto-Saragozza è stato scelto perché fu proprio qui che nacque e visse Irma Bandiera, ed è qui che le è già stata dedicata una via. In collaborazione con il Quartiere sono state poi individuate come destinazione di intervento le scuole Bombicci, dalla vocazione democratica e antifascista, dove è attivo da anni il “Progetto memoria”, che coinvolge alunni e alunne in percorsi didattici volti a scardinare ogni forma di fascismo, razzismo e discriminazione.

Il murales è stato realizzato in soli tre giorni con l’antica tecnica pittorica dello “spolvero“, che consente di trasporre un disegno su grandi superfici, grazie all’utilizzo di fogli con i quali viene delineato il tracciato, poi riempiti di colore. Si tratta di un intervento di site specific, “arte popolare che non aspira ad entrare nei musei” – come ha spiegato Wally del duo Orticanoodles – “grazie alla quale i più giovani possono scoprire la loro storia”.

Al termine dell’inaugurazione, alla quale erano presenti, oltre al sindaco Virginio Merola, anche il presidente del quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani e Maria Rosaria De Marco, responsabile del plesso scolastico, si sono esibiti i bambini e le bambine del Piccolo Coro R’esistente del Pratello.

 

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