Parma. Scioperano i facchini. Pugno in faccia ad attivista del Tpo

Parma, 26 giu. – Sono andati a Parma per sostenere lo sciopero dei facchini della cooperativa Taddei, organizzati dal sindacato Adl Cobas. E uno di loro, Domenico Mucignat, attivista storico del centro sociale Tpo di Bologna, è stato  centrato in pieno volto da un pugno. A colpirlo uno degli addetti alla sicurezza aziendale, schierato con una serie in colleghi, tutti in pettorina gialla, di fronte ai magazzini Number1, gestiti dalla cooperativa Taddei.

Nel brevissimo video diffuso in rete si vede l’attivista del Tpo avvicinarsi al cordone di uomini in pettorina, urlare qualcosa, e subito venire colpito da un pugno. Il militante è stato poi soccorso da un’ambulanza ed è ora al pronto soccorso per le prime cure.

mucignat ambulanza parma

“Tra fine maggio e inizio giugno – racconta un attivista del sindacato Adl Cobas – un lavoratore nonché sindacalista della coop Taddei ha subito un infortunio sul lavoro. Al suo ritorno in azienda è stato colpito da un provvedimento disciplinare che poi, il 16 giugno, è diventato un licenziamento. Per questo siamo qui oggi a picchettare gli ingressi dei tre magazzini”. Non è il primo sciopero per i lavoratori della Taddei. Da tempo è in corso un braccio di ferro tra l’azienda e l’Adl Cobas, che chiede la remunerazione dei primi 4 giorni di malattia (al momento non previsto) e un trattamento migliore per quanto riguarda gli infortuni. “L’azienda – spiega Manila Ricci di Adl Cobas – ha risposto con trasferimenti e demansionamenti. E non la prima volta che si verificano aggressioni verso chi sciopera”.

Di fronte ai magazzini della Taddei è arrivata anche la polizia, ora schierata in assetto anti sommossa. A quanto si apprende tra gli addetti alla sicurezza aziendale e gli scioperanti sono volati insulti, e anche qualche spintone. Nel magazzino Number1 lavorano circa 200 facchini, la metà dei quali tesserati Adl Cobas. Davanti ai cancelli un centinaio di lavoratori e altri duecento attivisti e militanti arrivati dall’Emilia-Romagna e dal Veneto.

adl cobas parma
“Quello che è successo stamattina conferma purtroppo le peggiori ipotesi. Chiedo allora al Prefetto, che so avere già incontrato una rappresentanza dei lavoratori, di attivarsi per garantire che venga tutelato il diritto di sciopero e manifestazione”. E’ il commento del deputato Giovanni Paglia (Sel) all’aggressione del lavoratore da parte di vigilantes privati avvenuto questa mattina a Parma, durante lo sciopero promosso dall’Adl Cobas al magazzino Number one.

Dopo una precedente protesta, in cui un altro lavoratore era rimasto ferito negli scontri con la vigilanza privata assunta dall’azienda (la cooperativa Taddei training), Paglia aveva presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo se la presenza della sorveglianza privata non fosse collegata al ciclo di scioperi che interessa il magazzino da qualche settimana. In particolare il parlamentare chiedeva al Prefetto Luigi Viana “se si ritenga accettabile che privati si arroghino funzioni di ordine pubblico, pur all’interno di un contesto aziendale”, se “sia lecito lo stazionare di personale addetto alla sicurezza non immediatamente identificabile come tale, e all’infuori di mansioni tipiche, quali la vigilanza contro furti e rapine” e cosa il prefetto “intenda fare per evitare che casi come quello descritto, qualora verificato nella sua veridicità, possano ripetersi, data l’estrema gravità di comportamenti che ledono il diritto di sciopero e mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini”.

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