Parma. Lista unica per le elezioni provinciali

16 set. – Una lista unica per le elezioni di secondo grado alla provincia di Parma. L’accordo tra Pd, centrodestra, liste civiche e movimento cinque stelle potrebbe essere presentato venerdì, il termine ultimo delle liste.
Se diventasse realtà, come pare, sarebbe un nuovo argomento di spaccatura interna per i Cinque Stelle. L’accordo infatti va contro il veto di Beppe Grillo che aveva annunciato che il Movimento Cinque stelle non avrebbe partecipato ad alcuna attività politica nelle nuove province, un ente di cui chiediamo la soppressione ha detto Grillo. Al voto parteciperanno al voto solo consiglieri e sindaci e il listone permetterebbe di poter rappresentare tutte le forze politiche in gioco.
La proposta era arrivata nei giorni scorsi dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, grillino che si è scontrato già in passato con il leader del suo movimento. Alcune resistenze sono arrivate anche all’interno del Pd e non è da escludere che qualche dissidente presenti una lista alternativa. Lo stesso segretario provinciale democratico Alessandro Cardinali conferma la trattativa ma aggiunge “Ne stiamo ancora parlando”.

A confermare il dialogo arriva anche una nota di Pizzarotti che scrive: “Non me la sento di dire ai miei cittadini che Parma, il Capoluogo di questa disastrata ma bellissima Provincia, non discute con le altre Istituzioni su come uscire dalla melma del debito, della crisi e del disastro ambientale. Non c’è nessun accordo definito, non c’è nessuna alleanza né un patto tra partiti. C’è un dialogo tra istituzioni che hanno il dovere di rispondere alle aspettative dei loro abitanti, ma nulla è ancora ufficiale”. “E ai detrattori della responsabilità – scrive ancora su Fb – o a chi un giorno criticherà il sindaco di Parma perché dialoga con le altre istituzioni, rispondo che probabilmente loro non hanno né nel cuore né nella testa l’onore e l’onere di rappresentare 190 mila parmigiani, e a nessuno, se non a loro stessi, dovranno rendere conto. Rappresentare una Comunità così vasta vuol dire avere coscienza di rappresentare anche chi non mi ha votato e chi non la pensa come me. E questi cittadini, lo dico chiaro e tondo, non sono meno cittadini degli altri”.

In lizza per la presidenza della provincia ci sarebbero due sindaci Pd, quello di Fidenza e quello di Salsomaggiore, data la ponderazione dei voti che vede in vantaggio i democratici. Pizzarotti invece sarebbe candidato come semplice consigliere.

 

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